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Pennetta: “Sinner è un esempio per dedizione e sacrificio”

Jannik Sinner
Jannik Sinner - Foto xJuergenxHasenkopfx /IPA Sport

Flavia Pennetta ha commentato ai microfoni di Radio Manà Manà la vittoria di Jannik Sinner agli Australian Open: “Da spettatrice è stato bellissimo, me la sono goduta, commentandola con Fabio (Fognini, ndr) e Francesca (Schiavone, ndr). Umanamente questo ha smosso i ricordi di quello che ho vissuto a New York nel 2015. Vederlo a terra con un sospiro di sollievo mi ha fatto rivivere quei momenti, ed è stato molto bello perché quella vittoria ti ripaga di tutti i sacrifici. Lui è un predestinato, ha 22 anni e ha già raggiunto un risultato del genere, una cosa così ti rende eccezionale“.

L’ex tennista brindisina ha poi ricordato che oltre ai tre Slam vinti in campo maschile ci sono i due vinti da lei e da Francesca Schiavone: “Stamattina ho sentito Federica Pellegrini che mi chiedeva la differenza tra un Grande Slam maschile e uno femminile, perché tutti dicono che era passato tantissimo tempo dall’ultimo trionfo e a lei dava fastidio. Le ho detto che probabilmente se ne parla di più nell’ambito maschile. Io non me la prendo, ma facciamo bene a ricordarlo: ci sono 5 Grandi Slam in Italia e non solo 3“.

Pennetta ha poi concluso: “Indubbiamente adesso tutti si aspettano che faccia sempre meglio, poi ci sarà il momento in cui andrà tutto bene e non sarà più sufficiente nulla. Non mi scorderò mai quando ero con Djokovic, il numero uno da tantissimi anni ormai, forse era arrivato a 17 Grandi Slam. Mi disse che qualunque cosa facesse ormai non era più sufficiente per nessuno. Io ormai so quello che valgo, sono consapevole di quello che ho fatto e vivo serenamente per questo. Per gli altri invece se perdo il primo turno sono un disastro, e se vinco è normale. Auguro questo a Jannik, vorrebbe dire che ha vinto tutto, lui in questo credo abbia una dote innata, perché si fa scivolare tutto addosso, vivere le cose serenamente e sta gestendo tutto molto bene“.

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