In Evidenza

Masters 1000 Montecarlo 2024: three-peat di Tsitsipas, sconfitto in finale Ruud

Stefanos Tsitsipas
Stefanos Tsitsipas - Foto Jean Catuffe/DPPI/IPA Sport 2/IPA

Quattro partecipazioni, tre vittorie. Il torneo di Montecarlo si conferma il regno di Stefanos Tsitsipas, che dopo i titoli del 2021 e del 2022 si è laureato campione anche nel 2024. Piegato in finale uno spento Casper Ruud, che ha dato segnali di vita solo nel secondo set ma si è arreso con il punteggio di 6-1 6-4 dopo 1h38′. Partita preparata alla perfezione da parte del greco, che ha insistito tanto sul serve&volley ed ha approfittato delle tante imprecisioni dell’avversario, punendolo soprattutto dal lato del dritto. Grazie a questo successo, Tsitsipas torna a vincere un titolo (l’ultimo a Los Cabos, la scorsa estate) e soprattutto festeggia il ritorno in top 10, salendo al numero 7 del ranking. Non riesce a sfatare il tabù invece Ruud, che non ha ancora mai vinto un titolo superiore agli Atp 250 ed ha perso tutte le finali importanti della sua carriera (tre negli Slam, una alle Atp Finals e due nei Masters 1000).

GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH

PROGRAMMA E COPERTURA TV

TABELLONE

MONTEPREMI

CRONACA – Entrambi i giocatori tengono il proprio primo turno di servizio nel match, ma già nel terzo gioco arriva il break ad opera di Tsitsipas, molto incisivo con il dritto. Ruud si procura immediatamente tre opportunità del contro break, ma non riesce a strappare la battuta al rivale e va sotto 1-3. Di fatto il set finisce qui visto che Tsitsipas otterrà un secondo break nel quinto gioco e addirittura un terzo più avanti, con Ruud che getta la spugna e il greco che invece prende fiducia e consolida il proprio vantaggio. Emblematico il set point, dove quasi come per analogia dopo quanto accaduto in semifinale con Djokovic (doppio fallo del serbo sul match point) Ruud commette un doppio fallo e consegna il parziale al rivale per 6-1 in 36 minuti di gioco.

Secondo set in salita invece per il greco, costretto a fronteggiare due palle break nei primi due turni di servizio, tenuti entrambi ai vantaggi. Non fatica minimamente invece Ruud, decisamente più solido anche in virtù del numero di errori limitato notevolmente. Tsitsipas si guadagna comunque una palla break nel sesto gioco, ma il norvegese non si disunisce e impatta sul 3-3. E’ il settimo gioco quello che davvero fa la differenza e fa girare la finale: Ruud spreca ben tre opportunità di break, mentre Tsitsipas soffre, rischia grosso, ma dopo 11 minuti ha la meglio. A posteriori, si tratterà dell’ostacolo più grosso da superare tanto che da quel momento in poi l’ateniese sale in cattedra e torna a dominare. Ruud tenta invece di stringere i denti, ma perde il servizio nel decimo gioco e manca l’appuntamento con la vittoria inchinandosi al rivale.

SportFace