Formula 1

F1, la Ferrari SF-24 è tra noi: il Cavallino all’insegna della rivoluzione

Charles Leclerc
Charles Leclerc 2024 - Foto Federico Basile/IPA Sport

Alla vigilia di San Valentino, la Scuderia Ferrari ha pensato di regalare ai propri innamorati tifosi una presentazione coi fiocchi della nuova SF-24, monoposto che gareggerà per la stagione 2024 della Formula 1. La settantesima monoposto del Cavallino Rampante si presenta con un rosso leggermente più opaco rispetto alla SF-23, che richiama molto le tonalità della F1-75. In aggiunta, la vettura presenta delle linee dinamiche gialle e bianche, i cui colori vengono riproposti anche sugli adesivi che identificano il numero della macchina. Anche se a tratti, sono inoltre visibili alcune parti in fibra di carbonio, con lo scopo di ridurre il peso totale della monoposto.

Nonostante la SF-24 sia un assoluto piacere da ammirare, le vere modifiche si nascondono sotto la carrozzeria. Gli ingegneri di Maranello si sono rimboccati le maniche per ridurre al minimo le problematiche riscontrate durante la scorsa stagione sulla SF-23, mirando a migliorare il bilanciamento della vettura, la sua prevedibilità e, al contempo, ridurre l’usura delle gomme, cercando di assecondare le indicazioni di Charles Leclerc e Carlos Sainz creando una monoposto versatile e facile da guidare. Dal punto di vista tecnico, le modifiche più significative riguardano un telaio più lungo e un cambio più corto, assieme a un kit di sospensioni posteriori pull rod rivisto per mettere un freno all’alto degrado gomme dell’anno scorso. Il motore e il cambio sono stati spostati leggermente più indietro per favorire un bilanciamento migliore e stabilità, mentre il muso è stato reso più corto ed è legato sia sul secondo elemento dell’ala anteriore che sul primo.  La pancia presenta un vassoio e uno scavo simile alle filosofie della Red Bull, mentre i radiatori sono stati rimpiccioliti e sollevati per garantire un passaggio d’aria ulteriore. Altri dettagli aerodinamici includono un’aletta integrata nell’halo e un’ala posteriore a supporto mono-pilone. Da notificare anche la dieta a cui è stata sottoposta la power unit, che è stata alleggerita di un chilo.

La vettura, gestita per la prima volta dal team principal della Rossa, Fréderic Vasseur, è stata dunque cambiata nel 95% delle componenti, e sarà chiamata ad essere competitiva non solo nel 2024, ma anche nell’anno successivo, in vista delle nuove regole del 2026. Per il momento, è difficile ipotizzare che la succeditrice della SF-23 sia all’altezza della Red Bull e della RB20, ma potrà sicuramente lottare per la zona podio, siccome l’obiettivo dichiarato dalla squadra di Maranello è quello di avvicinarsi alla scuderia di Milton Keynes.

Il direttore tecnico della Rossa, Enrico Cardile, ha voluto infine porre l’attenzione su quello che dovrebbe essere il vero cavallo di battaglia della vettura, ovvero la sua guidabilità: “Abbiamo lavorato con degli obiettivi ambiziosi in termini di tempi sul giro, vincolati inoltre dalla guidabilità. Volevamo abbassare i tempi, cercando però di consegnare ai piloti un’auto migliore da guidare e robusta in ogni condizione in termini di vento e temperatura dell’asfalto. Parte della guidabilità sta nella facilità con cui si può estrarre la prestazione, che può essere più semplice su gomme nuove e macchina scarica, per poi diventare più insidiosa con le gomme usurate. Se abbiamo lavorato sulla guidabilità è proprio per sviluppare un miglior passo gara. L’intenzione è mantenere la competitività in qualifica, riuscendo però a maturare una maggiore costanza sulla lunga distanza. L’anno scorso abbiamo fatto un gran lavoro nel capire cosa significasse la guidabilità in termini di mappa aerodinamica. Nel definire gli obiettivi, abbiamo valutato diverse opzioni e nelle soluzioni attuali abbiamo trovato il modo migliore per raggiungerli.”

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