Olimpiadi Parigi 2024

Olimpiadi Parigi 2024, Macron: “Cerimonia apertura sulla Senna scenario preferito, ma abbiamo piani di riserva”

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron - Foto LiveMedia/Matthieu Mirville/DPPI

Un’altra giornata di inaugurazioni a Parigi in vista dei Giochi Olimpici. A Saint-Denis è stato infatti presentato il nuovo centro acquatico che ospiterà le gare del nuoto e non solo. A margine dell’inaugurazione, il presidente francese Emmanuel Macron si è soffermato in particolar modo sulla tematica della sicurezza: “Dobbiamo avere ambizioni e lo facciamo essendo professionali e organizzati, ovvero pianificando, organizzandoci e facendo una valutazione in tempo reale del rischio, ha affermato in una chiacchierata con i giornalisti presenti. “La Cerimonia d’Apertura sulla Senna è lo scenario preferito, quello che stiamo preparando, che vogliamo e stiamo pianificando con tutti gli organizzatori e i cui dettagli saranno svelati a tempo debito”, dice. Ma “se la minaccia dovesse evolversi, se consideriamo che le circostanze lo richiedessero, abbiamo scenari di riserva”. Macron ha inoltre dichiarato di non avere “alcun dubbio” che la Russia prenderà di mira i Giochi, paventando possibili attacchi informatici.

Il presidente, tornando a parlare della Cerimonia, si è schierato al fianco della cantante Aya Nakamura, che potrebbe essere scelta per cantare nonostante le critiche nate nelle ultime settimane in Francia. “Faccio una constatazione – ha detto Macron – e cioè che è lei la più ascoltata in streaming fra gli artisti francofoni e quella che parla a tanti nostri connazionali. E penso che sia pienamente legittimata in una cerimonia d’apertura o chiusura dei Giochi”. “Non svelerò qui i dettagli – ha affermato Macron – ma penso che sia una buona cosa che ci sia Aya Nakamura, poiché queste cerimonie devono unirci. E lei fa parte giustamente della cultura francese, della canzone francese. Qui – ha concluso – voglio difendere questa scelta e il fatto che ci debba essere una libertà artistica senza fare politica. Penso che dietro questa libertà artistica debba esserci la volontà, che voglio proteggere, di essere liberi di scegliere gli artisti che si esibiranno ed assicurarsi che rappresentino la Francia nella sua diversità e nel suo risplendere, in tutte le sue arti e la sua eccellenza”.

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