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Nuoto, Paltrinieri: “Doping degli atleti cinesi? Vicenda grave e inconcepibile”

Gregorio Paltrinieri
Gregorio Paltrinieri - Foto Giorgio Scala, Giorgio Perottino, Andrea Staccioli, Andrea Masini / DBM

“Ho letto quello che è successo. Per me non va bene, è abbastanza inconcepibile e grave non poter venire a sapere le cose quando succedono. Noi siamo in mano alla Wada e quindi almeno la trasparenza ci spetta: credo sia stato questo lo scandalo più grosso, aver scoperto dopo quasi tre anni che molti nuotatori cinesi erano stati trovati positivi al doping”. Così Gregorio Paltrinieri, commentando il caso dei 23 nuotatori cinesi trovati positivi alla trimetazidina a inizio 2021 e non squalificati dall’agenzia mondiale antidoping. “Ho sempre gareggiato per me stesso, ma quando ero piccolo vedevo i grandi campioni ed erano loro a ispirarmi: quindi oggi capisco l’importanza del ruolo che rivesto e il fatto che sono un esempio per tanti bambini. Lo sport italiano trascina molte persone e lo fa nel modo giusto, ci sono storie di vita che formano la persona ed è dunque importante prendere lo sport per portare avanti delle idee positive”, ha aggiunto l’azzurro in occasione della conferenza di presentazione del progetto di promozione e comunicazione ‘Sport e Innovazione Made in Italy’, in collaborazione con il Maeci, Sport e Salute e l’Ice.

“Sono carico, mi sto preparando bene: ho ancora un po’ di gare che mi serviranno come test ed è importante cercare di farle bene. Poi alle Olimpiadi è tutta un’altra cosa, ma abbiamo aspettato così tanto per arrivare a questo punto che ho molta voglia. Il Settecolli sarà un bel test di prova, sono contento di gareggiare lì ma farò le ultime gare anche in mare”. Così, invece, su Parigi 2024.

A margine di un evento alla Farnesina, Greg è tornato sulla questione portabandiera, ruolo poi andato a Gianmarco Tamberi: “Ci siamo sentiti tanto e non avevamo la più pallida idea di chi fosse, fino al giorno dell’annuncio non sapevamo nulla. Avevamo voglia di farlo tutti e due sicuramente, mi sarebbe piaciuto perché è un bel riconoscimento e una emozione grandissima. Alla fine è stata fatta questa scelta e sono contentissimo per lui, se lo meritava tanto anche lui. Ora cercherò di concentrarmi ancora di più sulle mie gare e arrivare preparato”. Ancora: “A dire il vero la mia preparazione cambierà un po’ non dovendo andare alla Cerimonia di apertura, e probabilmente arriverò con qualche giorno di ritardo all’Olimpiade per stare qualche giorno in più in altura. Scelte di programmazione? Arriverò per fare gli 800, sono abbastanza sicuro di provare a farli. E’ forse la gara che in questo momento sento meno nelle mie corde, ma può darmi una mano per quelle che verranno dopo. Fare una gara, buttarsi in acqua e provare sensazioni è sempre buono. Al momento le voglio fare tutte e tre”, ha concluso Paltrinieri.

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