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Scherma

Festival dello Sport di Trento, la scherma illumina il gran finale: applausi per Rossella Fiamingo e Bebe Vio

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Rossella Fiamingo e Bebe Vio (foto Festival dello Sport)

Standing ovation per due regine azzurre delle pedane, protagoniste di talk emozionanti e coinvolgenti. Al centro i valori dello sport, i ricordi olimpici e i progetti per i giovani. Con loro, nel weekend, anche Margherita Granbassi, Alice Volpi e Filippo Macchi per un’edizione che ha consacrato la scherma tra i simboli del Festival.

La scherma italiana ha chiuso in grande stile l’ottava edizione del Festival dello Sport di Trento, confermandosi tra i momenti più applauditi della rassegna organizzata da La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing.

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Nella giornata conclusiva, domenica, il pubblico ha tributato autentiche standing ovation a due campionesse simbolo: Rossella Fiamingo, olimpionica della spada, e Bebe Vio, stella del fioretto paralimpico e volto internazionale della disciplina.

Fiamingo e Paltrinieri, l’amore e lo sport

Sul palco dell’incontro dal titolo “Una medaglia sul cuore”, Fiamingo ha dialogato con Gregorio Paltrinieri, fuoriclasse del nuoto e suo compagno di vita. Insieme hanno ripercorso carriere e successi (cinque Olimpiadi per lei, con tre medaglie; un oro, due argenti e due bronzi olimpici per lui, oltre a 19 titoli mondiali) alternando aneddoti sportivi e personali.
Rossella ha ricordato l’ispirazione ricevuta da campioni come Tagliariol, Vezzali e Trillini, fino al bronzo a squadre di Tokyo 2021 e al trionfo con il team azzurro a Parigi 2024: “La spada mi ha insegnato a resistere. Ogni Olimpiade è stata una nuova sfida”.

Bebe Vio, energia pura

Poi è stato il turno di Bebe Vio Grandis, che ha raccontato con la consueta travolgente energia i momenti più intensi della sua carriera: il bronzo a squadre a Rio 2016 (“arrivato contro ogni previsione”), le difficoltà di Tokyo superate anche grazie al supporto del coach Peppe Cerqua, fino alla creazione della Bebe Vio Academy, progetto gratuito e inclusivo dedicato ai giovani tra i 6 e i 18 anni.
“Fare l’atleta è bello perché fai quello che ami. La scherma per me è la cosa più bella del mondo”, ha detto tra gli applausi.

Granbassi, Volpi e Macchi tra sport e vita

La scherma era stata protagonista anche nelle giornate precedenti: sabato con Margherita Granbassi, ex fiorettista e oggi volto televisivo, che ha raccontato la sua carriera segnata da successi e infortuni; e nei talk con i medagliati olimpici Alice Volpi e Filippo Macchi, che hanno discusso di dual career e dei valori dello sport accanto a campioni di altre discipline.

Una chiusura da “adrenalina pura”

Dalla sciabola allo spettacolo della cerimonia inaugurale con Luca Curatoli e Gigi Samele, fino al gran finale con Fiamingo e Bebe Vio, la scherma ha incarnato lo spirito del Festival: passione, emozione e adrenalina pura.

Un segnale forte di quanto questa disciplina continui ad affascinare il pubblico, confermandosi uno dei gioielli più preziosi dello sport italiano.

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