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Sollevamento Pesi, Malagò: “Grazie alla lotta al doping e alla gender equality ci saremo alle Olimpiadi”

Giovanni Malagò - Foto Antonio Fraioli

Il Presidente del CONI Giovanni Malagò è stato ospite delle finali dei Campionati Italiani Assoluti di Pesistica Olimpica in corso a Roma. A fare gli onori di casa il Presidente della FIPE Antonio Urso. Si è avuta la presenza, per la prima volta nella storia, del Presidente della IWF Mohammed Jalood.

Malagò ha plaudito al lavoro di lotta al doping fatto dalla federazione internazionale. Lo sforzo ha fatto sì che la pesistica confermasse la sua presenza ai Giochi Olimpici di Los Angeles e Melbourne. Oltretutto è stato visto con favore il percorso di gender equality portato avanti dalla FIPE. Nell’occasione Giovanni Malagò e Mohammed Jalood hanno premiato il Campione del Mondo Oscar Reyes e il vicecampione del Mondo Sergio Massidda, per i risultati ottenuti a livello internazionale.

Giovanni Malagò dice: “La IWF ha affrontato un percorso complicato e ha saputo recuperare e vincerlo. Tra le tante cose che ho notato di questi campionati italiani assoluti ce n’è una. 59 atlete e 57 atleti, il che credo che sia uno degli elementi chiave del successo di questo sport ed è garanzia del suo futuro. Perché se c’è una cosa sulla quale il CIO non può assolutamente prescindere è la parità di genere. E i dati sulla grande presenza femminile a queste finali sono secondo me il più importante traguardo che abbia fatto questa disciplina“.

Antonio Urso ringrazia i due presidenti presenti. “Voglio fare un ringraziamento al presidente Malagò perché è stato l’artefice della nostra presenza a Los Angeles nel 2028 e a Melbourne nel 2032. Voglio ringraziare il Presidente Jalood perché in un anno e mezzo abbiamo fatto più di quello che era stato fatto nei precedenti 40 anni. Questo è il motivo per cui il CIO ha apprezzato il nostro lavoro di pulizia. A Tokyo non c’è stato nessun caso di positività così come a Riyadh, mentre a Bogotà un solo atleta è stato trovato positivo, ma non era tra i top. Questo significa aver cambiato, in un anno e mezzo, la cultura di questa Federazione Internazionale. Il sogno è portare a Parigi 6 atleti: 3 maschi e 3 femmine“.

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