La 16enne chiude la sua prima finale mondiale tra le migliori otto. Il fermano delle Fiamme Oro si piazza sesto in una gara di altissimo livello vinta dallo statunitense davanti a Hashimoto e Fraser.
Le ultime finali dei Mondiali di ginnastica artistica a Giacarta hanno visto in pedana due azzurri: Giulia Perotti al corpo libero e Carlo Macchini alla sbarra.
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La 16enne vercellese, campionessa italiana assoluta, ha chiuso ottava con 11.633 punti (D 6.733 – E 4.900) dopo una prova condizionata da qualche errore: in particolare il doppio raccolto conclusivo l’ha fatta finire a sedere sul tappeto. L’oro è andato alla giapponese Aiko Sugihara (13.833), argento per la britannica Ruby Evans e bronzo alla connazionale Abigail Martin, terza per miglior esecuzione rispetto alla rumena Maneca-Voinea.
«È stata una bellissima esperienza, mi sono divertita anche se non è andata come speravo – ha dichiarato Perotti –. Sono felice di essere tra le migliori otto al mondo. Ho imparato tanto e lavorerò per migliorarmi».

Perotti GIulia (ITA) floor during 53rd FIG Artistic Gymnastics World Championships 2° day women qualification, Gymnastics in Jakarta, Indonesia, October 21 2025
Alla sbarra, invece, il 29enne fermano delle Fiamme Oro ha sfiorato un esercizio impeccabile. Macchini ha chiuso al sesto posto con 14.266 (D 6.100 – E 8.166), pagando un’imprecisione dopo il Pegan e un recupero sul Cassina. «Sono dispiaciuto per l’errore, ma orgoglioso di quello che ho fatto – ha spiegato –. Ho cercato di isolarmi, il livello era altissimo ma il bicchiere è mezzo pieno».
La medaglia d’oro è andata allo statunitense Brody Malone (14.933), che ha messo al sicuro il titolo già da primo salitore, davanti al giapponese Daiki Hashimoto (14.733) e al britannico Joe Fraser (14.700).









