Formula 1

Verstappen riscrive la storia a Monza, la Ferrari ottiene il massimo col bel duello Sainz-Leclerc

Carlos Sainz e Max Verstappen
Carlos Sainz e Max Verstappen - Foto LiveMedia/Alessio De Marco

E sono dieci, di fila, dodici, su quattordici, con due secondi posti. Max Verstappen ha riscritto la storia a Monza, ha vinto anche il Gran Premio d’Italia, il secondo di fila per lui in carriera, ed è il primo pilota a imporsi nello stesso anno a Silverstone, Spa e nel Tempio della Velocità, le tre grandissime classiche del Mondiale di F1. Eccezionale e sublime la sua gara, visto che per una volta non partiva dalla pole e si trovava in un ambiente ostile pronto a spingere Sainz dalla pole e Leclerc per la rimonta. Ma al primo mezzo errore dello spagnolo, che tale non è perché semplicemente c’è una piccola incertezza, l’olandese si fa sotto, passa, vola in testa, fa il vuoto e praticamente non viene più nemmeno inquadrato. E vola verso la vittoria numero dieci di fila, record assoluto non condiviso più nemmeno con Vettel, ed è sempre più vicino al terzo titolo Mondiale, quello probabilmente più dominato da un pilota nella storia del Circus.

La Ferrari fa il massimo, si conferma seconda forza qui e alla fine si gode il podio con un Carlos Sainz eroico, che lotta per quindici giri con Verstappen, poi capitola dopo una lunga difesa nei confronti di Sergio Perez, che torna a completare la doppietta Red Bull dopo un grandissimo sorpasso di coraggio sul ferrarista, che a sua volta però tiene alla grande la posizione su Charles Leclerc, forse un po’ deluso per un podio mancato, lui che è l’ultimo ad aver vinto con la Ferrari a Monza, correva l’anno 2019. Quest’anno, però, non si può puntare alla vittoria e il massimo era fare terzo-quarto, l’ordine poi lo ha stabilito la pista e viste le qualifiche del sabato forse è giusto così. Da questa doppietta “tra gli altri” il Cavallino può ripartire per chiudere dignitosamente e costantemente sul podio questa annata amara, nata male e proseguita peggio, per tuffarsi sulla macchina del 2024 con l’obiettivo – ed è il solito refrain di ogni anno – di tornare realmente competitivi per il titolo e per vincere su ogni pista. Per il momento, nel Tempio della Velocità, ci si accontenta del ruolo di miglior attore non protagonista.

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