In Evidenza

Roma brutta e vincente, De Rossi riporta la vittoria anche in trasferta. Salernitana, il cuore non basta

Roma
Esultanza Roma - Foto Antonio Balasco/IPA Sport

Roma brutta nel primo tempo, un po’ meglio nella ripresa, ma comunque troppo modesta visto che giocava sul campo dell’ultima in classifica, seppur decisamente in salute. Eppure, proprio come col Verona, Daniele De Rossi trova una vittoria per 2-1 e può sorridere e guardare il bicchiere mezzo pieno dopo la trasferta dell’Arechi. Spirito operaio, tanta fatica nel costruire gioco e nel primo tempo più volte sarebbe stato possibile vedere avanti la Salernitana, che invece esce dal campo ancora a mani vuote, restando a 12 punti in classifica, sempre più ultima ma con segnali positivi. Viceversa, i giallorossi volano a quota 35, quinti e a -1 dalla zona Champions, nel giro di due settimane dal post Mou sembra essere cambiato qualcosa a livello di spirito, non di certo a livello di gioco e di gestione. E c’è anche una vittoria in trasferta che mancava praticamente da due mesi. Per il momento, può bastare.

Un primo tempo semplicemente orribile per la Roma, decisamente sulla falsariga del secondo tempo contro il Verona e non del primo. Quanta fatica nel costruire gioco, quanta facilità nel lasciare i contropiedi ai granata, con continui duelli in campo aperto, distanze siderali tra centrocampo e linea difensiva, e di fatto soltanto l’imprecisione dei ragazzi di Inzaghi fa sì che si vada all’intervallo sullo 0-0. Ma nella ripresa, dopo una probabile strigliata di De Rossi, si vede qualcosa di diverso: maggiore intensità, ci si riversa in avanti ed ecco che arriva il rigore per l’ingenuità di Maggiore, che col braccio spalancato tocca la palla e porta all’ovvio fischio il tanto contestato nelle ultime settimane Di Bello. Dal dischetto segna Dybala, fino a quel momento il peggiore in campo, ed è vantaggio romanista. La Joya si fa così vedere per un attimo, Lukaku invece sembra un corpo estraneo. I granata abbozzano la reazione, ma con una disattenzione imperdonabile a livello difensivo c’è il raddoppio a opera di Pellegrini, che presumibilmente segna il gol più facile della sua carriera ed esulta con un ‘daje’ sotto al settore ospiti, provando così a uscire fuori da un momento di appannamento e di critiche nei suoi confronti. E proprio contro l’Hellas, però, i ragazzi di De Rossi subiscono il gol che dimezza lo svantaggio quando parevano averla in controllo: Kastanos, appena entrato, sfugge a tutti in area e segna di testa ringraziando le belle statuine romaniste. Il finale è intensissimo e convulso, i padroni di casa chiedono due rigori che non ci sono, Di Bello è accerchiato e subisce le solite proteste, arriva anche il solito rosso, stavolta per il team manager Avallone. Ma alla fine, ecco altri tre punti d’oro per DDR.

SportFace