Serie A

Genoa-Juventus, Allegri: “L’Inter è favorita per lo Scudetto. È il loro obiettivo come ha detto Zhang”

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri, Juventus - Foto LiveMedia/Ettore Griffoni

“Dobbiamo essere coscienti della partita che andiamo ad affrontare, il Genoa in casa ha numeri importanti, è aggressiva, gioca un buon calcio. Gilardino sta facendo un ottimo lavoro e ritroveremo tre ragazzi che sono cresciuti qui: Vogliacco, Dragusin e De Winter. Dovremo fare una gara diversa dalle ultime tre“. A dirlo è Massimiliano Allegri alla vigilia di Genoa-Juventus, anticipo della sedicesima giornata di Serie A. “All’inizio dell’estate era difficile immaginare una classifica del genere ma la Juve è partita conoscendo i propri limiti, abbiamo lavorato molto sul costruire una squadra e lo siamo diventati ma non basta ancora – continua – Mancano 4 partite alla fine del girone d’andata, bisogna restare piedi per terra, nel calcio un risultato che va male può anche cambiare la visione del futuro e da noi non deve succedere, anche quei momenti bisogna saperli gestire. Dobbiamo pensare al Genoa, domani è uno scoglio molto grosso da superare e poi vedremo, alla fine del girone d’andata faremo le valutazioni”. 

Allegri ribadisce che “l’Inter è la favorita del campionato” perché “è una squadra costruita per vincere il campionato come ha detto anche Zhang nella cena di Natale”, mentre la Juventus ha “un percorso diverso, ci sono giocatori che stanno facendo molto bene. Ma non bisogna accontentarsi, dobbiamo migliorare”. Poi i numeri, come da tradizione: “La quota Scudetto è rimasta invariata, più facile 90 che 86. La quota Champions al momento è 72”. C’è spazio anche per un commento sul futuro di Chiellini (fresco di addio al calcio) e di Bonucci (che ha recentemente rivelato l’intenzione di fare l’allenatore): “Giorgio è un ragazzo intelligente, ha fatto una carriera straordinaria, ora ha finito un pezzo di vita e ne inizia un’altra. Ha tutte le caratteristiche per ricoprire diversi ruoli, sta a lui scegliere e iniziare un nuovo percorso. Leonardo credo voglia fare l’allenatore, gli auguro il meglio. Ma i mestieri sono diversi, non è un’equazione matematica. Ma è stimolante”.

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