Calcio

Calcio, Silp Cgil: “I club compartecipino alle spese per ordine pubblico”

Polizia allo Stadio Olimpico - Foto Antonio Fraioli

Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, all’indomani degli scontri avvenuti a Venezia (con tre agenti rimasti feriti), ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla sicurezza degli impianti e all’ordine pubblico durante gli eventi calcistici: “Io mi scaglio senza se e senza ma contro le società di calcio che hanno responsabilità immense”. Poi si è rivolto al governo e agli enti competenti: “Nessun governo fino ad oggi ha avuto il coraggio di predisporre una norma che stabilisca con chiarezza la responsabilità oggettiva e la compartecipazione alle spese di ordine pubblico delle ricche società professionistiche di calcio rispetto al comportamento dei propri tifosi ed in particolare delle frange ultrà. Un coraggio che manca alla Figc che con durezza dovrebbe sanzionare le società quando avvengono incidenti. Serve la mano ferma contro i violenti che non sono veri tifosi. Purtroppo da sempre c’è un clima di connivenza e il sistema calcio mette la testa sotto la sabbia, salvo poi abbaiare alla Luna in caso di violenze e incidenti” – dice il presidente Silp Colapietro -. “Non si tratta solo della questione della responsabilità oggettiva, ma anche di adeguamento degli impianti esistenti dove si svolgono le partite e dei sistemi di videosorveglianza che sono spesso carenti. Nel Regno Unito, dove pure esiste il fenomeno Hooligans, negli stadi tutto fila liscio e non c’è necessità di impiegare anche 2.000 uomini e donne in divisa, come avviene ad esempio nei derby di Milano e Roma, con relativi oneri solo a carico dello Stato”.

“C’è poi al nostro interno – conclude Colapietro riferendosi alle forze dell’ordine – un problema di organizzazione del lavoro e la nostra Amministrazione è stata più volte sollecitata in tal senso. Le necessità e gli impieghi sono gravosi, spesso il personale viene fatto lavorare anche 12 o 18 ore di seguito senza possibilità di fruire di una pausa o di un pasto, manca una adeguata rotazione a causa della carenza di personale, nei Reparti Mobili come in tutti gli uffici di polizia l’età media è alta”.

 

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