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Running, Cross La Mandria International 2023: al via Sabbatini, Arnaudo e Bouih

Gaia Sabbatini atletica meeting
Gaia Sabbatini - Foto Colombo / Fidal

Tutto pronto per il Cross La Mandria International 2023, in programma domenica 19 novembre. A Venaria Reale (Torino) è stato presentato il cast, che si è arricchito di nomi importanti oltre al già annunciato Yeman Crippa. Spicca infatti la presenza di Gaia Sabbatini e Yassin Bouih, che proprio alla Mandria lo scorso dicembre conquistarono il titolo continentale nella staffetta mista. Rispetto al 2022 il percorso è stato differenziato, così che assomigli di più a quello dei prossimi Campionati europei, in programma il 10 dicembre a Bruxelles, tuttavia ha mantenuto le sue caratteristiche di spettacolarità. Nel cross lungo maschile, i principali avversari di Crippa e Bouih saranno Mohamed El Ghazouany (Marocco) e Nibret Kinde Mogese (Etiopia). Gli altri azzurri da tenere d’occhio sono invece Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto), Nicolò Bedini (Gp Parco Alpi Apuane) e Michele Fontana (Atl. Vomano), ma non solo.

Il cross lungo femminile vedrà invece in gara Anna Arnaudo, che nel 2021 si è laureata vicecampionessa europea under 23 sui 10.000 metri: “Correre qui agli Europei dell’anno scorso mi ha dato una sensazione di grande stupore. Il percorso di quest’anno sembra persino più affascinante“. Insieme a lei saranno ai nastri di partenza anche le italiane Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), Letizia Di Lisa (Gruppo Sportivo Virtus), Gaia Colli (Carabinieri) e Michela Moretton (Atl. Ponzano), opposte a Ikram Ouaaziz (Marocco), Caren Chebet (Kenya), Firehiwot Gesese Ayana e Aleminat Fenna Fenta (Etiopia).

Siamo davanti a due anni di eventi di grande qualità” ha detto il sindaco Fabio Giulivi. Luigi Chiappero, presidente dell’Ente Parco, ha invece dichiarato: “Organizzare una corsa all’interno della Mandria non è affatto semplice perché ci sono regole da seguire e animali da rispettare. Ma il luogo è ideale, anche in chiave futura vista la presenza di due serre che hanno naturalmente la temperatura ideale per lo sport“. Infine, ha parlato anche Tomaso Ricardi di Netro, responsabile comunicazione esterna della Reggia: “La Reggia è il luogo perfetto per unire storia e sport. Una delle sale principali è dedicata a Diana, la dea della caccia, ovvero lo sport più praticato nel Seicento“.

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