
Lewis Hamilton lancia una nuova frecciata a poche ore dalla partenza del Gran Premio di Olanda: il numero 44 partirà dalla settima posizione
Lewis Hamilton partirà dalla quarta fila nel Gran Premio di Olanda. Un settimo posto che può essere visto quasi in positivo considerato come nelle ultime due gare precedenti nemmeno era riuscito ad entrare nella Q3. Un risultato che non può certo essere soddisfacente, almeno immaginando le aspettative di inizio stagione ma il sette volte Campione del mondo ha voluto comunque ringraziare il team per il risultato.
Insomma, si accontenta ormai di poco Hamilton, cosciente di come questa Ferrari non gli permetta di poter fare tanto meglio, almeno in questo momento ed in questa stagione. Probabilmente il numero 44 è già proiettato al 2026, quando con il nuovo regolamento vi sarà una vera e propria rivoluzione, con i valori di forza che torneranno alla pari, almeno nei primi test.
Troppo forte, per il momento, la McLaren mentre la Rossa se la gioca in questa fase con Red Bull e Mercedes. Nel frattempo, in attesa della gara di oggi in programma alle 15, Hamilton ha detto la sua sul momento della Ferrari.
Ferrari, Hamilton e l’assetto della monoposto: c’entra Leclerc
In particolare il pilota si è soffermato sul suo lavoro e sulla volontà di non seguire più ciò che fa Leclerc per quanto riguarda gli assetti. “Non è mai stato positivo per me seguire la sua strada, ho provato in più di un’occasione in stagione” ha ammesso il pilota britannico. “Sto cercando di esplorare tutti i dettagli per estrarre prestazione dalla vettura, dalla temperatura delle termocoperte alla pressione degli pneumatici, ma anche l’altezza da terra, sia all’anteriore che al posteriore” ha poi aggiunto.

“Con questa generazione di vetture ho capito che devo apportare solo piccole modifiche senza cambiare i parametri in modo massiccio” ha spiegato Hamilton. Il pilota della Ferrari ha anche sostenuto come il passo gara possa essere migliore rispetto alla monoposto vista in qualifica.
Nell’analisi, ha anche spiegato come “sarebbe opportuno impostare differenti strategie per andare all’attacco delle vetture che ci precedono” ha poi concluso.