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Ciclismo

Ciclocross, Mattia Agostinacchio protagonista di una settimana da incorniciare. E rilancia: “Non sono al 100%”

Mattia Agostinacchio
Italian Mattia Agostinacchio celebrates as he crosses the finish line to win the men junior race at the European Championships cyclocross cycling in Pontevedra, Spain, Sunday 03 November 2024. BELGA PHOTO DAVID PINTENS (Photo by DAVID PINTENS/Belga/Sipa USA)

Diciassette anni, un futuro tutto da scrivere e un presente di livello assoluto. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2025 di Mattia Agostinacchio è destinato ad essere speciale, dopo un anno impreziosito dal trionfo agli Europei Juniores e la vittoria nella tappa di Coppa del Mondo di categoria a Zonhoven in Belgio. Il ciclocross U19 si gode l’exploit dell’azzurrino, protagonista in questa settimana con un doppio podio: venerdì ha vinto il Trofee Koksijde compreso nel circuito Challenge X2O, mentre sabato si è piazzato al secondo posto nella prova Superprestige di Gullegem.

IL SECONDO POSTO A GULLEGEM

Il modo migliore per aprire il 2025, anche se lui non si sente ancora al top: “Credo che il 100% lo raggiungerò dopo i Campionati italiani”, ha detto dopo il secondo posto di Gullegem. Appuntamento per Fae’ di Oderzo domenica 12 gennaio alle 9:30. Dopo l’impegno tricolore, il calendario entrerà nel vivo con le prove decisive della Coppa del Mondo (prossimo appuntamento il 19 gennaio a Benidorm) e i Mondiali, in programma domenica 2 febbraio a Lievin. Intanto arrivano ottimi segnali. A vincere ieri al Superprestige è stato Michiel Mouris e Agostinacchio si è presentato al traguardo con 10” di ritardo. Terzo posto invece per il britannico Milo Wills a 13”, mentre l’umbro Mattia Proietti Gagliardoni, anch’egli della Fas Airport Services-Guerciotti- Premac, si è classificato nono a 1’02”. “C’erano pure oggi molti tratti in cui si procedeva con la bici sulle spalle. Un corridore nel finale si è avvantaggiato e l’abbiamo ripreso. Poi Michiel Mouris è stato bravo nella scelta di tempo a schizzare via. L’effetto sorpresa è alla base della sua vittoria, è comunque uno dei più forti in circolazione. Io ho risentito delle fatiche di ieri: correre con la bici in spalla sulla sabbia della spiaggia di Koksijde è stato molto faticoso. Oggi avevo anche un po’ di male alla schiena, che non ho voluto sforzare più di tanto”, l’analisi di Agostinacchio.

PRIMO ITALIANO A TRIONFARE A KOKSIJDE

Sabato invece era arrivato l’exploit a Koksijde. L’azzurrino aveva preceduto di 2” Giel Lejeune – che come lui ha 99 punti al secondo posto nella generale di Coppa del Mondo – e di 5” Cas Timmermans. Nessun italiano prima di lui era riuscito a trionfare nel cross di Koksijde. Un’altra medaglia sul petto, oltre a quella sul podio: “Mattia ha corso molto bene – aveva sottolineato in quella occasione Luca Bramati, ds della Fa Airport Services Guerciotti Premac – rimanendo nelle prime posizioni. All’ultimo giro gli è sfuggito il piede dal pedale e dalla prima posizione che occupava autorevolmente è retrocesso in terza senza però demoralizzarsi. Nei tratti sabbiosi con bici sulla spalla e una falcata con gamba distesa, stile Vito Di Tano il mio corridore ha rimontato. Mattia ha fatto la differenza su sabbia, e ciò è importante e di buon auspicio”.

A NOVEMBRE IL TRIONFO EUROPEO

Mattia Agostinacchio lo scorso novembre si era regalato una doppietta agli Europei a Pontevedra. Dopo il Team Relay, l’azzurro classe 2007 era riuscito a trionfare in solitaria nella prova junior maschile, rifilando otto secondi all’austriaco Valentin Hofer, e dieci al belga Mats Vanden Eynde. Più indietro altri protagonisti annunciati come i belgi Arthur Van Den Boer e Giel Lejeune. Una giornata, quella, da incorniciare per la famiglia Agostinacchio visto che poche ore dopo è arrivato anche l’argento del fratello Filippo nella categoria Under 23. Nel 2025 c’è voglia di segnare altre date sul calendario.

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