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Ultima spiaggia Sassuolo: Ballardini sfida l’Inter in una corsa salvezza in salita

Davide Ballardini Sassuolo
Davide Ballardini - Foto Luca Diliberto / IPA Sport / IPA

Il Sassuolo di Alessio Dionisi era fragile, ma imprevedibile. Dopo aver esonerato l’ex tecnico dell’Empoli e dopo aver perso per infortunio la stella Domenico Berardi, la squadra neroverde ha perso anche quella ‘follia’ che l’hanno resa un cliente scomodo per Juventus e Inter, battute rispettivamente 4-2 e 2-1 in due gare consecutive a settembre, quando la stagione dei neroverdi sembrava essere orientata su ben altri obiettivi rispetto alla semplice salvezza. Oggi con Davide Ballardini, il Sassuolo (penultimo in classifica a 26 punti) non è riuscito ad ottenere quella solidità che la dirigenza neroverde sperava di costruire con un maestro delle rimonte salvezza. La corsa di Pinamonti e compagni a quattro dalla fine (con 5 punti di svantaggio rispetto ad Empoli, Verona e Frosinone) riparte proprio dall’Inter campione d’Italia, che in campionato ha perso solamente quella partita del 27 settembre. Peraltro la storia dei confronti tra le due squadre è alquanto particolare. Nei primi tre impegni, l’Inter ha vinto due volte per 7-0. Ma da quel momento i neroverdi si sono aggiudicati sette dei successivi otto confronti. Poi l’Inter è tornata a prendere le misure, fino al nuovo passo falso casalingo contro gli uomini di Dionisi.

L’equilibrio dei precedenti (dieci vittorie Inter, nove Sassuolo) stona con gli stati d’animo agli antipodi delle due squadre, ma offre un barlume di speranza ai neroverdi che non vincono entrambe le partite stagionali contro l’Inter dal 2017/18. Il contesto però non aiuta. Oltre al lungodegente Berardi, in infermeria ci sono anche Castillejo e Defrel, mentre Viti e Thorstvedt (il giocatore più in forma) sono in dubbio. La difesa sarà affidata a Toljan, Erlic, Ferrari e Doig. Poi Matheus Henrique e forse uno tra Obiang e Lipani in caso di forfait di Thorstvedt. Quindi Volpato, Bajrami e Laurienté alle spalle di Pinamonti. Nomi che ad agosto nessuno avrebbe inserito tra i candidati alla retrocessione. Eppure, i segnali c’erano sin dall’estate. “Dobbiamo creare la mentalità e quella non la vai a comprare”, diceva Dionisi a luglio dopo un’amichevole persa con lo Spezia. Il Sassuolo paga un mix di sfortuna e scelte sbagliate. Aver puntato sui picchi di un singolo, rinunciando a redistribuire la qualità in più reparti, è un errore che il club sta pagando. Una lezione per il futuro, che però impatta sul presente. Domenico Berardi, dopo l’infortunio e il forfait all’Europeo, potrebbe tornare a giocare in Serie B. Il peggior scenario possibile per un campione d’Europa a Wembley.

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