Roma, cosa serve sul mercato? C’è Solbakken, dilemma Karsdorp

Rick Karsdorp Roma Rick Karsdorp - Foto LiveMedia/Luca Diliberto

La prima pedina del mercato di gennaio della Roma è anche l’ultimo regalo del cammino vincente in Conference League della scorsa stagione. Ola Solbakken con la maglia del Bodo ha stupito Mourinho e Pinto a tal punto che la Roma si è mossa in anticipo per aggiudicarsi l’esterno norvegese da svincolato. L’attaccante si unirà ai giallorossi solo dal 1° gennaio, dopo che il Bodo ha deciso di non liberarlo. Ultime frizioni legate ai fatti della scorsa stagione, ma che non cambiano i fatti. Solbakken arriva a Roma e libera Shomurodov, che può partire. Per il resto il mercato di gennaio dei giallorossi è legato alle due incognite dello spogliatoio. Rick Karsdorp, dopo lo strappo con Mourinho nel post gara di Sassuolo-Roma, non si è presentato al raduno di novembre, ma si è messo a disposizione per il ritiro in Portogallo. Gini Wijnaldum si è riaffacciato in gruppo in Algarve, ma per l’utilizzo a tempo pieno bisognerà aspettare probabilmente febbraio.

Un terzino e un centrocampista sulla lista. Mourinho vorrebbe entrambi, ma il margine di manovra della società è legato con ogni probabilità ai due olandesi. Se Karsdorp parte, il club si muoverà su un terzino destro. Si fa il nome di Juranovic, una delle tante sorprese del Mondiale, ma anche quello di Bereszynski, sempreverde del casting giallorosso. A centrocampo il sogno è Davide Frattesi, ma il Sassuolo non abbassa la valutazione. Se il recupero di Wijnaldum andrà per le lunghe, però, a Mourinho servirà un centrocampista. C’è Mady Camara, il cui riscatto dovrà essere discusso. Finora l’ex Olympiakos ha convinto solo in parte e dovrà giocarsi le sue chance nel 2023. Sullo sfondo c’è il tema rinnovi. Zaniolo aspetta, la sensazione è che dovrà farlo ancora per un po’.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio