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Napoli e Monza, due partite senza gol fatti: Mazzarri e Palladino chiedono segnali all’attacco

Walter Mazzarri
Walter Mazzarri, Napoli - Foto LiveMedia/Alberto Gardin

Una crisi per il Napoli e una settimana storta per il Monza. La squadra campione d’Italia in carica e la rivelazione dello scorso campionato rischiano di chiudere un anno storico come il 2023 con il volto rabbuiato e diverse certezze in meno rispetto a qualche mese fa. Nelle ultime due partite stagionali, in sette giorni, Napoli e Monza non hanno trovato la via del gol, subendo rispettivamente sei e quattro reti. La formazione di Walter Mazzarri prima ha incassato un pesantissimo 4-0 in Coppa Italia contro il Frosinone e poi ha perso 2-0 in 9 uomini all’Olimpico contro la Roma. Due ko contro Milan (3-0) e Fiorentina (1-0) invece per i biancorossi di Raffaele Palladino che spera di evitare a Napoli una bocciatura piena in un mini ciclo che rappresentava un esame di maturità. Presto per parlare di crisi per Colpani e compagni, ma un segnale d’allarme è giusto coglierlo. L’ostacolo è un Napoli ferito, orfano di Osimhen e Politano (squalificati), oltre che di Natan. Spazio ad uno tra Raspadori e Simeone. Poi ballottaggio Lindstrom-Zerbin. L’ex Eintracht fin qui ha giocato solo una gara da titolare e scalpita per una chance, ma è appena rientrato da un infortunio e potrebbe prevalere la linea della cautela. L’unica certezza del tridente è rappresentata da Kvaratskhelia, che al Monza ha segnato la sua prima doppietta italiana. L’altro dubbio è Lobotka, uscito dal match di Roma per un’infrazione costale, e in lotta per una maglia con Cajuste. Uno squalificato anche per il Monza che deve rinunciare a Pablo Marì. Si rivede Izzo in difesa, con Caldirola e D’Ambrosio. L’attacco invece non si cambia, nonostante gli zero gol nelle ultime due partite: Colpani (a secco di reti da 5 gare dopo 6 gol nelle prime 12 apparizioni) e Mota agiranno alle spalle di Colombo. Ciurria, Gagliardini, Pessina e Kyriakopoulos a centrocampo. Più indietro nelle gerarchie Samuele Vignato che a causa di problemi ai denti non gioca dal 1′ dal 5 novembre. Dopo lo spezzone di gara contro la Fiorentina, però il classe 2004 potrebbe accumulare altro minutaggio e impreziosire ulteriormente quell’arma dei cambi che in casa biancorossa ha prodotto gli ultimi tre gol in campionato (Mota, Carboni e Maric). La freschezza delle seconde linee può ridare linfa agli attacchi di due squadre che vogliono chiudere l’anno col sorriso.

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