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Juventus e Inter, mai così in alto alla 13esima. E solo il Nizza sta subendo meno gol in Europa

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri, Juventus - Foto LiveMedia/Ettore Griffoni

I numeri, quelli storici, sorridono alla Juventus. Gli altri numeri, legati al presente e al campo, vedono l’Inter con qualcosa in più. Poi si sa, la palla è rotonda e il derby d’Italia di domenica sera resta a suo modo unico. Per la prima volta nella storia della Serie A infatti Inter e Juventus si affrontano con almeno 29 punti a testa (i nerazzurri ne hanno 31) prima della quattordicesima giornata di campionato. Ci erano andate vicine nel 2008/09 (24 e 27) e nel 2012/13 (28 e 24), ma così in alto a questo punto del torneo non le avevamo mai viste. Poi ci sono altri tipi di numeri. Ad esempio, la Juventus ha vinto ben quattro delle ultime sei sfide contro la capolista a inizio turno di Serie A. E allo Stadium l’Inter non ha trovato il successo in 15 delle ultime 17 trasferte contro la Juventus in campionato, rimanendo a secco di gol in nove di queste. Numeri che sembrano fatti su misura per una sfida all’altezza della posta in palio. L’Inter è la più completa, ma la Juventus sta provando ad avvicinarsi.

Le assenze di Bastoni e Pavard pesano, ma di fatto la difesa nerazzurra sulla carta resta più che competitiva anche senza i due difensori più ‘preziosi’ del reparto. Spazio ad Acerbi, de Vrij e Darmian. Sulle fasce Dumfries e Dimarco sono intoccabili, mentre Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partiranno dal 1′ con Frattesi pronto a fare il suo ingresso in corso d’opera. Nessun dubbio in attacco con Lautaro e Thuram come unici intoccabili. Sanchez e Arnautovic sono di nuovo nel pieno della forma, ma con l’argentino e il figlio d’arte in campo è tutta un’altra musica. La Juventus si presenta con Danilo e Weah ai box. Chiesa e Kean sono favoriti, con Vlahovic arma dalla panchina. Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot e Kostic pronti nei cinque. La difesa continua a dare risposte incoraggianti. Gatti, Bremer e Rugani stanno vincendo e convincendo, con un gol incassato in sette partite. Sette le reti complessive subite. Una in più dell’Inter che nella scorsa stagione, a parità di gare giocate, ne aveva incassate diciassette. Sfida tra migliori difese (solo il Nizza ha fatto meglio nei top 5 campionati con 4) per una vetta mai così nelle mani del derby d’Italia.

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