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L’Atalanta si iscrive di nuovo alla corsa Champions: crolla la Roma e Mourinho perde i pezzi

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini, Atalanta - Foto LiveMedia/Davide Casentini

Uno degli snodi più importanti della corsa Champions finisce nelle mani di una bella Atalanta, tornata quella vecchio stile, con Zapata faro lì davanti, i trequartisti tecnici e il pressing forsennato nell’uno contro uno. Ne fa le spese una Roma niente male, ma spuntata con il solito Abraham disastroso di quest’anno, con Dybala entrato solo nel secondo tempo ma steso da un intervento duro di Palomino che lo costringe a zoppicare da lì al triplice fischio, senza troppi guizzi, con molti errori e su tutti quello di Rui Patricio che chiude i giochi. E ora, la lotta al quarto posto è mutata sensibilmente.

Già, perché si concretizza il paradosso: l’Atalanta vince ma perde una posizione, questo perché la Juventus in settimana ha riacquistato i 15 punti sottratti dalla giustizia sportiva, ma è decisamente più vicina al quarto posto, che dista ora quattro punti col ko dei giallorossi. Bisognava vincere per la Dea, era l’ultima chance per regalarsi sette partite da qui alla fine in cui l’obiettivo è quello grosso, quella Champions ai quali i nerazzurri erano abituati nelle ultime stagioni e in cui vogliono ritornare. La vittoria è arrivata, limpida e cristallina, e ora non ci sono più infortuni: si può davvero sognare la rimonta e c’è subito la Juventus come nuovo impegno probante per capire se si può puntare in alto.

D’altro canto, è uno stop pesante per la Roma, non tanto per il risultato in sé, che per il momento posiziona i giallorossi al quinto posto per i gol segnati nel raffronto col Milan, ma soprattutto perché sabato c’è proprio lo scontro con i rossoneri e ci si arriverà con delle defezioni di troppo: Smalling fuori, Llorente pure, Dybala da valutare, e altri sono decisamente fuori forma. Nella prima delle quattro partite di fila che in un modo o nell’altro valgono una stagione, tra campionato e semifinali di Europa League, Mourinho dovrà raschiare il fondo del barile per raddrizzare la barra e fare felici i tifosi che tanto affetto stanno dando alla squadra.

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