Europa League

Roma-Brighton, De Rossi: “De Zerbi allenatore brillante, ma hanno anche ottimi calciatori. Sarà dura”

Daniele De Rossi Roma
Daniele De Rossi - Foto Fabrizio Corradetti/IPA Sport

“Ho un ottimo rapporto con De Zerbi sin da quando ero calciatore. Quando lui muoveva i primi passi da allenatore è capitato spesso che dopo le partite ci siamo fermati a chiaccierare, ed io esprimevo la mia ammirazione nei suoi confronti, per il gioco che proponeva, a Palermo e a Benevento. Parlavamo del suo presente e di quello che sarebbe stato il mio futuro. Roberto è un allenatore brillante, con delle idee innovative, ma non è soltanto lui: il Brighton ha degli ottimi giocatori e sarà una partita difficile”. Sono queste le parole di Daniele De Rossi, alla vigilia della sfida di Europa League, contro il Brighton, valida per l’andata degli ottavi di finale.

“Si può essere istintivi stando bassi e difendendo in modo disordinato – prosegue -. E si può essere riflessivi costringendo il Brighton a chiudersi in difesa. Io penso che la Roma sia una grande squadra che deve rispettare l’avversario, ma noi siamo la Roma. Per questo penso che sarà una grande partita, ma dobbiamo sapere che andiamo ad affrontare una squadra che spesso ha chiuso nella propria metà campo formazioni come Manchester City, Liverpool e Arsenal. A volte prende imbarcate come contro l’Aston Villa. È una partita con all’interno molteplici sfide, noi dovremo essere bravi ad interpretare bene tutte le fasi del match”.

“Sono soddisfatto, ma consapevole che non abbiamo fatto ancora niente. Nessuno meglio di me conosce questa città e sa che, se dovessero andare male le cose, le cose cambierebbero subito. Però non posso che essere contento di quello che ho creato con i miei ragazzi, anche se già li conoscevo. Farlo da allenatore è stato diverso, come ricominciare tutto da capo e, appunto, farlo sotto un’altra veste non era scontato”, aggiunge. “Mancini prima ha detto che stanno capendo quello che chiedo; oggi riguardavo l’allenamento e penso che loro non solo abbiano capito quello che voglio, ma che credano veramente in quello che stiamo facendo. Questo è quello che mi rende più felice, indipendentemente dai risultati, che a volte non vanno di pari passo con il lavoro”, afferma ancora De Rossi.

“Lo scopriremo a maggio se mi sono fatto trovare pronto, lo diranno i risultati, ma io non avevo dubbi sul fatto che fossi pronto, so come ho lavorato a Ferrara, come programmo questo lavoro, quanto ci credo e quanto ho messo in dubbio le mie capacità pensando ad aggiornarmi quando non ho lavorato, però poi ci sono i risultati, quelli della mia prima esperienza non sono stati buoni e da questo devi trarne motivo per migliorare. Io lavoro per essere valutato a maggio, per portare la Roma nella posizione che merita, è passato troppo poco tempo per sedermi e godermi il fatto che nelle prime partite siamo stati bravi, le cose cambiano velocemente, sarò felice se i giudizi di oggi saranno gli stessi a maggio”, ha concluso De Rossi.

Sui terzini: “Karsdorp lo valuteremo oggi, ha alternato giorni in cui si sentiva bene ad altri in cui era l’opposto. Per quanto riguarda Spinazzola e Angelino è una cosa strana: sono due giocatori per i quali io impazzisco, di cui mi piace la qualità. Ma sono due giocatori molto diversi tra di loro, quindi a volte posso scegliere in base all’avversario, altre volte conta il turnover, altre volte metto quello più in forma. Sono entrambi in condizione e pronti a giocare”.

Su Bove: Riguardo Bove, prima di Monza leggevo che con Mourinho aveva 61 minuti di media a partita e con me 59, quindi non vedo grandi differenze. Ovviamente con me ha iniziato meno volte la partita, ma ho grandissima fiducia in lui. Può inizialmente trovare poco spazio perché di fianco ha giocatori che stanno facendo molto bene come Cristante, Paredes e Pellegrini. Non lo vedo come esterno ma per me potrebbe diventare un buon mediano davanti alla difesa, per questo deve lavorare tanto, soprattutto per quanto riguarda i tempi di gioco e noi gli stiamo dando una mano. Non deve avere fretta perché è una grande persona, un professionista e un ragazzo da allenare magnifico”.

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