Europa League

Gatti segna, Perin salva: la Juventus piega lo Sporting di cuore, semifinale un po’ più vicina

Juventus esultanza - UEFA Europa League
Juventus esultanza - Foto LiveMedia/Nicolas Morassutti

Una vittoria di cuore, di sofferenza, di gruppo. Con tanti protagonisti, senza subire gol, prendendo dunque margine rispetto allo Sporting e potendo volare a Lisbona con due risultati su tre. La Juventus non tradisce le attese e all’Allianz Stadium vince per 1-0 nell’andata dei quarti di finale di Europa League. Piccoli passi visto che l’ambiente è costantemente bombardato dalle notizie extra-campo, le ultime sui deferimenti per stipendi e partnership. E intanto, alla vigilia del ritorno in terra portoghese, la Vecchia Signora conoscerà il verdetto definitivo sul -15 per il caso plusvalenze. La squadra vista oggi all’Allianz Stadium, va detto, ha mostrato tutta la sua resilienza a queste vicende, si è isolata e ha giocato una partita non memorabile a livello tecnico, ma di gran ritmo e voglia. E ne è venuta a capo grazie al gol di Federico Gatti, una zampata con esultanza d’altri tempi sul tocco di un Vlahovic entrato nel secondo tempo e subito nel vivo. L’uomo meno atteso, così come Mattia Perin, non fosse per il fatto di essere un portiere e di essere partito dalla panchina.

Ma c’è tanta paura a Torino per quanto accade a Szczesny, che dopo due ottime parate deve alzare bandiera bianca per un piccolo malore. Mano sul petto, uscita in lacrime, per fortuna l’elettrocardiogramma dice che è tutto ok. Entra però il vice, extra lusso per questa squadra, e risulterà decisivo per conservare una vittoria presa con le unghia e con i denti, con una doppia parata nel recupero sulle due uniche vere grandi occasioni dei biancoverdi, oggi sottotono e sotto ritmo, un po’ come il Benfica contro l’Inter. E’ solo il primo tempo, è vero, ma si parte bene. E quel tridente schierato oggi, con Chiesa e Di Maria finalmente insieme da ali, con la condizione che migliora. Nel finale entra anche Pogba, chissà se stavolta potrà tornare utile alla causa. Il primo round è andato, si è intravista la pericolosità e la freschezza dei ragazzi di Amorim, a Lisbona servirà una versione ancora migliore per centrare le semifinali.

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