Champions League

Inter in crisi, col Porto la trasferta più importante: i quarti di Champions per cambiare faccia alla stagione

Edin Dzeko e Diogo Costa
Edin Dzeko e Diogo Costa - Foto LiveMedia/Fabrizio Carabelli

Nel momento peggiore, la partita più importante dell’anno. La vigilia dell’Inter all’appuntamento con la storia, con la possibilità del ritorno dopo oltre un decennio nei quarti di finale di Champions League, è trascorsa nell’amarezza e nel silenzio dopo l’ennesimo passaggio a vuoto in campionato. La sconfitta con lo Spezia, l’ottava in stagione, la sesta in trasferta, pesa maledettamente per l’ambiente nerazzurro, che al Picco si aspettava ben altro risultato in modo tale da preparare col sorriso e con tanta ambizione l’altra trasferta, quella coi portoghesi. Invece, inevitabilmente la squadra ci arriverà scossa, arrabbiata e forse questo può essere un fattore positivo, ma anche inevitabilmente un po’ sfiduciata. Dovrà essere bravo Simone Inzaghi a trasmettere tanto ottimismo i suoi, ricordando della bella serata dell’andata, quella vittoria targata Lukaku che poi è finita per essere una sorta di canto del cigno, visti i ko con Bologna e Spezia che hanno nuovamente minato alle fondamenta il progetto nerazzurro.

Il tecnico, come è ovvio che sia, è in forte discussione, ma per lui parlano i risultati. Uno scudetto perso per due punti e – semplificando – per una papera del portiere di riserva, le vittorie in Supercoppa Italiana e quella in Coppa Italia (in cui quest’anno si è ancora in corsa). E poi, il ritorno negli ottavi di Champions lo scorso anno, la possibilità di andare oltre e approdare ai quarti quest’anno. Non è un progetto fallimentare, ma ora serve il cambio di passo. La rosa è forte e non può apparire così costantemente fragile, soprattutto quando varca i confini di San Siro. E poi, serve il miglior Lautaro, che per l’occasione sarà supportato da Dzeko e non da Lukaku. Barella deve ritrovare ritmo e incisività, la difesa non sbandare e commettere errori banali, per questo sarebbe fondamentale il recupero di Skriniar. Una somma di cose che, in ogni caso, deve portare al risultato positivo in Portogallo. La fiducia è a tempo e superare il turno col Porto fa tutta la differenza di questo mondo.

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