Serie A

Empoli-Napoli, Spalletti: “Partita molto delicata, non possiamo sbagliare nulla”

Luciano Spalletti Napoli
Luciano Spalletti - Foto LiveMedia/Agn Foto

E’ una partita delicatissima per quella che è la loro geometria tattica, dovremo essere bravi a dilatare la loro compattezza. Loro sanno stare in campo benissimo, hanno calciatori fortissimi tipo Vicario, Parisi, Baldanzi che ci troveremo nelle grandi squadre il prossimo anno. Conosciamo inoltre l’esperienza e la qualità di Luperto, non è altro che un ulteriore segno della difficoltà di questa partita. Dovremo essere bravi a meccanizzare bene nella testa l’importanza di queste gare e non andare a considerare altre cose. Bisogna mettere gli occhiali da fabbro: si vede solo quello che c’è davanti, non quello che c’è ai lati né dietro“. Queste le parole di Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Empoli-Napoli, gara del ventiquattresimo turno di Serie A 2022/2023.

Stanchezza? Abbiamo dato alla squadra un giorno di recupero totale dopo la sfida contro l’Eintracht. Vincere partite così è un massaggio alla testa oltre che ai muscoli. Stanno tutti abbastanza bene, poi ovviamente si cerca di scegliere il meglio possibile, ma vista la qualità dei calciatori ho sempre molti dubbi – ha proseguito Spalletti – Empoli? Sono partito da lì e sono molto grato al club. Nel calcio cerchiamo continuamente modelli da cui prendere qualcosa e credo che da quelle parti ci sia la possibilità di vedere come fare calcio, di spunti se ne possono trovare tanti. Io sono stato avvantaggiato a lavorare in quella società, perché da un’impostazione del genere vissuta per tanti anni ho tratto un grande beneficio“.

Il tecnico del Napoli ha poi proseguito: “Mi sta a cuore non fare confusione tra quello che è il lavoro e la scaramanzia. Chi vuole può comprare pasticcini e bere spumante, ma a meno che non sia il compleanno di qualcuno (come oggi lo è di Rrahmani), si lavora in maniera seria. E’ stata proprio la partita contro l’Empoli a distruggere il lavoro intero dell’anno scorso. E non parlo solo di vincere o non vincere, ma proprio per la maturità della squadra. Quella fu brutta perché potevamo andare sul 3-0 più volte e diventò devastante per la squadra. Capisco che si faccia fatica a interpretare la difficoltà della gara, ma è ciò che noi non dobbiamo fare. Scaramanzia? Macché. Noi vogliamo vincere per dare una soddisfazione a questa città, sentiamo la vicinanza e l’amore per questi colori. Non bisogna commettere il minimo errore e non permetteremo che da quella che è l’euforia cominci una presunzione che sarebbe la fine della crescita personale“.

Turnover? Innanzitutto dipende dal tipo di squadra che si ha, sono valutazioni da fare lì per lì. Finché Di Lorenzo fa vedere determinate cose è inutile andare a cercare un sostituto. Stesso discorso per Osimhen, che all’80’ sembra morto e poi strappa 100 metri. Poi ci sono calciatori che dopo 3-4 partite hanno bisogno di recuperare perché il motore non è potentissimo e ha bisogno di fare una pausa. Quando hai due calciatori forti, meglio se funzionano tutti e due evitando di fare un titolare e una riserva. Perché arriva il momento in cui il titolare cala (a meno che non sia Di Lorenzo) e c’è bisogno della riserva – ha aggiunto Spalletti, il quale ha inoltre ricordato Maurizio CostanzoHo appreso da poco della sua morte e sono molto dispiaciuto. Perdiamo un uomo della tv molto importante per tutto ciò che ha fatto. Sono vicino al dolore della famiglia“.

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