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US Open 2023, Sinner passa l’esame Wawrinka in 4 set: è agli ottavi a NY per il terzo anno di fila

Jannik Sinner
Jannik Sinner - Foto LiveMedia/Jean Catuffe/DPPI

Jannik Sinner va in difficoltà, soffre nella parte centrale dell’incontro, ma alla fine ne viene a capo e batte Stan Wawrinka in quattro set agli Us Open 2023. Il numero 6 del ranking mondiale ha bisogno di 3 ore precise di match per avere la meglio con il punteggio di 6-3 2-6 6-4 6-2 su un avversario che – prima di finire le energie nel parziale finale – ha dimostrato ancora una volta il perché a 38 anni si ritrova a giocare partite di questo livello e contro avversari tra i top del circuito. Ma allo stesso tempo l’azzurro dimostra in questo momento di avere un’altra cilindrata e si aggiudica il quarto scontro diretto consecutivo tra i due.

Non è stata una bella partita da parte di Jannik, piena di alti e bassi e soprattutto con dei momenti di down che hanno fatto preoccupare i tanti suoi tifosi. Ma di positivo c’è ancora una volta la reazione. Partite come queste, fino a qualche tempo fa, magari le avrebbe perse o quantomeno si sarebbe ritrovato a dover disputare un pericoloso – e sfiancante – quinto set. Invece tutto sommato ne esce bene da questo match di terzo turno, pronto a dare battaglia negli ottavi a uno tra Zverev e Dimitrov. Traguardo raggiunto per il terzo anno di fila a Flushing Meadows, e due anni fa a sbarrargli la strada prima dei quarti fu proprio il tennista tedesco.

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LA PARTITA – Equilibrio sin dalle prime fasi, Wawrinka è costretto ai vantaggi nel suo turno d’apertura al servizio, ma sull’1-1 è Sinner il primo ad offrire una palla break all’interno del match. Bravo e fortunato, trova due righe non colpendo alla perfezione la pallina e poi con lo smash chiude il punto e la annulla. Si seguono i servizi fino al 3-2, quando è Wawrinka che incappa in un brutto turno di battuta e a trenta subisce il break. Sinner va a servire per il set sul 5-3, non sfrutta un set point sul 40-30 e offre la seconda palla chance del parziale al suo avversario, ma con un’ottima copertura della rete riesce a riportarsi sulla parità. Poi un serve and volley e un ace a chiudere: 6-3

Il secondo parziale parte male, con Wawrinka che tiene in apertura e si vola immediatamente sullo 0-40 nel turno d’apertura di Sinner. Ne nasce un game fiume, in cui l’azzurro annulla ben cinque palle break ma alla fine deve arrendersi alla sesta occasione utile. Lo svizzero è molto solido nei suoi turni di battuta, mentre le certezze dell’azzurro vanno man mano scomparendo. Sull’1-4 altre difficoltà, ma in qualche modo Jannik riesce a vincere il game e restare nel set. Sul 2-5, però, non va allo stesso modo. Va rapidamente sotto 0-40 e al secondo set point – con il quarto doppio fallo della frazione – cede per 2-6.

Sulla scia del secondo, anche il terzo set non parte nel migliore dei modi per Jannik, che trova difficoltà nelle prime battute. Riuscito ad impattare sull’1-1, improvvisamente Wawrinka torna a regalare un paio di punti che permettono all’allievo di Cahill e Vagnozzi di ottenere un break che in quel momento è ossigeno puro. Sinner sale sul 3-1 e qui non riesce a concretizzare altre tre palle break che avrebbero probabilmente indirizzato definitivamente il set. Le paga a caro prezzo l’azzurro, perché sul 4-3 finisce per perderlo quel break di vantaggio e si torna in parità. Questa dura poco, lo svizzero incappa in altro game di servizio difficile e permette al nostro di riportarsi avanti. Questa volta Sinner non si guarda più indietro: chiude a quindici con la battuta e si prende il 6-4. 

Il momento più difficile è alle spalle per il nostro numero uno, che torna in campo più tranquillo e soprattutto con un Wawrinka che inizia a calare dopo tre set giocati a tutta. Jannik trova subito il break nel gioco d’apertura e con una ritrovata solidità al servizio va sul 2-0, poi sul 3-1 e infine sul 4-2. E’ arrivato il momento di inferire il colpo di grazia all’avversario e l’azzurro lo fa giocando un altro splendido game di risposta che gli consegna il 5-2 e la possibilità di servire per il match. A trenta chiude la pratica e vola negli ottavi di finale per il terzo anno consecutivo a NY. 

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