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Tennis, Tomba: “Mi sento con Sinner, serviva un numero uno al movimento”

Alberto Tomba
Athletes on the red carpet, during the Laureus World Sports Awards 2024 at the Palacio de Cibeles in Madrid, during the gala of the 25th edition of the Laureus World Sports Awards. Pictured: Alberto Tomba Ref: SPL10821311 220424 NON-EXCLUSIVE Picture by: Luis Soto/ZUMA Press Wire / SplashNews.com Splash News and Pictures **USE CHILD PIXELATED IMAGES OR FOOTAGE IF YOUR TERRITORY REQUIRES IT** USA: 310-525-5808 UK: 020 8126 1009 eamteam@shutterstock.com World Rights, No Argentina Rights, No Belgium Rights, No China Rights, No Czechia Rights, No Finland Rights, No France Rights, No Hungary Rights, No Japan Rights, No Mexico Rights, No Netherlands Rights, No Norway Rights, No Peru Rights, No Portugal Rights, No Slovenia Rights, No Sweden Rights, No Taiwan Rights, No United Kingdom Rights

“Ogni tanto ci sentiamo, in fondo lui è un ex sciatore. Ci voleva uno come lui, ho sognato anni fa che sarebbe arrivato qualcuno in grado di diventare il numero uno del mondo, ed ecco qua Jannik. In questo anno di Olimpiadi e Paralimpiadi, per lo sport italiano i suoi Slam sono qualcosa di inavvicinabile”. Queste le parole di Alberto Tomba in un’intervista a Repubblica sull’anno memorabile di Jannik Sinner e del tennis italiano. “Marco Odermatt è il più forte degli ultimi anni – prosegue la leggenda dello sci alpino italiano – Hirscher era il più forte di tutti prima del suo arrivo.Il suo incidente capita. Sofia Goggia è veramente forte, dopo gli infortuni prende, riparte, rivince, ha un bel fisico. Ma abbiamo anche Federica Brignone e Marta Bassino, le donne sono quelle forti, mentre continuiamo ad aspettare un erede di Tomba”.

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