Ginnastica artistica

Ginnastica artistica, Europei Antalya 2023: le Fate si arrendono alla Gran Bretagna, azzurre d’argento

Fate ginnastica artistica - Foto Simone Ferraro - FGI

Le Fate della ginnastica artistica non si ripetono e non riescono a difendere l’oro nella gara a squadre agli Europei di Antalya 2023, in Turchia. L’Italia di Manila Esposito, Asia D’Amato, Alice D’Amato, Angela Andreoli e Giorgia Villa si arrende infatti alla Gran Bretagna, che si prende l’oro col punteggio di 164.328, battendo le azzurre che ottengono un 161.629 comunque positivo che frutta l’argento. Bronzo all’Olanda, poi Ungheria, Romania, sesta una deludente Francia, quindi Belgio, Spagna e Germania. Le azzurre di Enrico Casella conquistano così il diciannovesimo argento europeo della FGI, l’ottavo femminile e si scambiano in sostanza di posizione con i colleghi della Nazionale Maschile, secondi un anno fa e primi ieri.

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L’Italia si rende protagonista di un’ottima prima rotazione, chiudendo al comando con 41.499 davanti ad Ungheria (40.232), Gran Bretagna (39.732), Francia (38.466) e Germania (37.199). A brillare per i colori azzurri sono soprattutto le sorelle Asia D’Amato, che ottiene una media di 13.416 tra il primo ed il secondo salto, ed Alice D’Amato autrice di un eccezionale 14.000 al volteggio. Molto bene anche Manila Esposito con bell’avvitamento che le vale un 13.566, mentre Angela Andreoli si ferma ad una media di 12.649 tra il primo ed il secondo salto.

Se al primo giro l’Italia brilla, nella seconda rotazione incanta alle parallele asimmetriche risaldando la propria leadership con un imponente 84.331, alle sue spalle Ungheria (81.130), Gran Bretagna (80.264), Germania (77.098) e Francia (75.965). Ad aprire le danze ci pensa una fantastica Giorgia Villa, che totalizza la bellezza di 14.166, punteggio che successivamente viene emulato anche da Asia D’Amato. In questa giornata Alice D’Amato si conferma in stato di grazia, tanto da mettere a referto un incredibile 14.500, mentre per Manila Esposito arrivano soltanto un 12.266 a causa di una caduta.

Dopo il trionfo azzurro, arriva l’attrezzo può temuto, ovvero la trave che costa il sorpasso da parte delle britanniche. Giorgia Villa paga una caduta ed ottiene solo 12.333, ma anche a Manila Esposito non va molto meglio poiché si ferma a 12.600. Per Asia D’Amato arrivano 12.500 punti, mentre la sorella Alice risulta la migliore delle azzurre anche alla trave con un 13.033.

Nella quarta rotazione l’Italia va al corpo libero, mentre Rebecca Downie piazza un devastante 14.366 alle parallele asimmetriche. Manila Esposito commette un errore e per un’uscita di pedana arriva un 12.566, mentre Asia D’Amato è d’applausi con un 13.366 che rimette in corsa le azzurre. Sarebbe comunque servito un miracolo e non arriva: 13.000 per Angela Andreoli, non schieriamo Alice D’Amato perché sarebbe ininfluente: è argento azzurro, Fate che si arrendono alla Gran Bretagna.

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