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Play the Games Special Olympics Italia 2024, presentata la sesta edizione: 14 le discipline sportive

Play The Games Special Olympics
Conferenza stampa di presentazione di Play The Games Special Olympics - Foto Special Olympics/Flickr

Sono stati presentati quest’oggi, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Play the Games Special Olympics Italia 2024. Strutturati in più appuntamenti e dislocati in diverse regioni, i Play the Games – giunti alla VI° edizione – assumono a tutti gli effetti il valore dei Giochi Nazionali Estivi. Presenti nel programma quattordici discipline sportive in ventitré giorni di gare con sette grandi eventi.

La Conferenza – moderata dal direttore di Rai Sport, Iacopo Volpi – ha visto la partecipazione di Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità: “Special Olympics è riuscita a cambiare le regole del gioco, perché oggi non parliamo solo di sport e agonismo ma anche di vita quotidiana, dell’importanza che hanno l’autonomia, l’indipendenza, l’avere amici e stringere relazioni. Solo se uniamo le forze, da qui in poi, possiamo lasciare una traccia indelebile per il futuro, partendo da un cambio di prospettiva: dobbiamo accompagnare il mondo istituzionale, insieme al Terzo settore, al privato e ai cittadini per passare dall’assistenzialismo alla valorizzazione dei talenti e delle competenze. Questo penso sia l’intento di Special Olympics e questa è la volontà del mio Ministero e del mio operato quotidiano. Insieme possiamo fare sempre di più. Sono sicura che saranno dei Play The Games eccezionali”.

Presente anche Eliana Ventola, Capo Segreteria particolare del Ministro per lo sport e i giovani: “Bisogna lavorare sulla base culturale della nostra società, insegnando che l’inclusione è la via. Special Olympics si occupa del presente ma soprattutto del futuro dei ragazzi. Ai Giochi Mondiali di Berlino con il Ministro Abodi, nel 2023, abbiamo fatto il pieno di impegni e di emozioni ed oggi abbiamo il dovere di portarli avanti: oltre all’accessibilità delle strutture è doveroso praticare la comunicazione e la condivisione degli intenti, rendendoli operativi”.

“Lo sport per me è vita perché mi fa crescere come persona, mi ha insegnato tante cose: il rispetto per gli altri, avere sempre più fiducia in me stessa, avere il coraggio di sperimentare situazioni nuove ed allargare la mia mente. Sono strafelice delle mie scelte perché frequento ambienti che mi piacciono, persone che mi fanno sentire bene. Con le trasferte poi ho anche la possibilità di realizzare l’altra mia grande passione che è quella di viaggiare e conoscere luoghi e culture diverse”, ha dichiarato l’Atleta Ludovica Boccaccini.

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