Ciclismo

Giro d’Italia 2024, pagelle terza tappa: Merlier di un niente su Milan, Pogacar dà spettacolo

Tim Merlier
Tim Merlier - Foto DAVID PINTENS/Belga/Sipa USA

Pogacar intrattiene e si prende anche l’abbuono, Merlier vince e beffa Milan. E’ questa l’estrema sintesi di una terza tappa del Giro d’Italia 2024 decisamente vissuta con l’obiettivo di riposarsi, se così si può dire, rispetto alle due super tappe del weekend, visto che la media oraria è bassa rispetto al solito, in realtà però succede abbastanza in terra piemontese. Mattatore, ovviamente, Tadej Pogacar, che dopo la meravigliosa vittoria di oggi non è ancora sazio e forse esagera persino un po’ con un attacco improbabile nel finale, in cui si stavano preparando i treni dei velocisti, saggiando la reattività di Thomas. La maglia rosa, in ogni caso, si prende anche l’abbuono ed è un grande segnale agli avversari: il Giro è nelle sue mani. Le gambe del miglior velocista sono invece quelle di Tim Merlier e per Jonathan Milan il fil rouge è in perfetta continuity con la scorsa edizione della corsa rosa: le sue volate sono quasi perfette, quasi perché di solito arriva secondo e c’è qualcuno che fa tutto ancora meglio. Questa volta è il fenomeno belga della QuickStep e allora la maglia ciclamino va proprio al vincitore di giornata, a parità di punti ma con una vittoria contro zero. Il velocista friulano sarà pronto a rifarsi nei prossimi giorni.

IL RACCONTO DELLA TAPPA 

Ancora pianura e l’accordo tacito in gruppo è di andare piano. Sorrisi, quasi una scampagnata nelle prime due ore con 37 di media oraria. Poi c’è il GPM di Lu e Ballerini va in fuga ma senza convinzione, gran battaglia a Masio per lo sprint intermedio e poi c’è la nuova fuga con diversi corridori dentro per il traguardo intergiro, in cui transita per primo Milan, il gruppo si spacca poi in tre tronconi, non manca l’ovvia caduta e ai -40 km il gruppo torna compatto. Le emozioni non finiscono qui: c’è anche la pioggia in un finale nervoso con strappi e controscatti, Pogacar si prende l’abbuono del traguardo intermedio, poi la maglia rosa esagera e tenta persino l’allungo a -3 dal traguardo, con Thomas a ruota, i velocisti spingono coi loro treni e alla fine è volata, Milan rompe gli indugi ma viene beffato a pochi metri dal traguardo da Merlier, terzo Girmay. Domani è in programma la quarta tappa, la Acqui Terme-Andora di 190 chilometri.

LE PAGELLE 

Tim Merlier voto 10 Fa tutto alla perfezione, esce fuori coi tempi giusti e brucia al fotofinish Milan: è il velocista più potente in circolazione, ha dimestichezza con la vittoria e parte col piede giusto nella prima tappa adatta alle sue caratteristiche di questo Giro.

Tadej Pogacar voto 8 Istrionico e vivace, si prende i secondi di abbuono e poi con la maglia rosa sulle spalle in una tappa comunque per velocisti decide di scattare nel finale, rischiando di far saltare il banco per la volata. Forse esagera persino, ma che segnale. Saprà gestirsi per tre settimane?

Geraint Thomas voto 7 E’ lì sornione ad attendere le mosse del rivale, bravo a non farsi cogliere di sorpresa nel tentativo di scatto nel finale da parte di Pogacar, il suo obiettivo sarà quello di rimanere a contatto in classifica.

Jonathan Milan voto 7 Un secondo posto è un secondo posto, in senso positivo, però tra l’anno scorso e quest’anno cominciano a essere un po’ troppi: è mancato qualcosina negli ultimissimi metri, perché la volata era davvero ben condotta. Si rifarà.

Alberto Dainese 5 Era quello messo meglio per la volata inizialmente, poi è scomparso ed è stato risucchiato dagli altri. Le gambe lo hanno tradito, peccato perché ritrovarsi in quella posizione non è proprio all’ordine del giorno. Si rifarà-bis.

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