Serie A 2022/2023, il pagellone del girone d’andata: Napoli show, Sampdoria da 4

Khvicha Kvaratskhelia Khvicha Kvaratskhelia - Foto LiveMedia/Agn Foto

Si chiude con un Napoli a 50 punti il girone di andata della Serie A 2022/2023. Bagarre in zona Champions con cinque squadre in tre punti, mentre nei bassifondi il Sassuolo rischia di scivolare giù. Il protagonista è Luciano Spalletti, che inizierà il primo girone di ritorno da capolista in carriera. Deve gestire un vantaggio di 12 punti, ci riuscirà? Scopriamolo insieme. Per ora ecco le pagelle del girone di andata.

NAPOLI 10

Non è una fuga Scudetto, ma un esame per il più scamantico dei tifosi. Vantaggio record di +12 al giro di boa, nessuno ha mai fatto meglio. Sono cinquanta i punti nel girone di andata: nessuno ha perso lo Scudetto dopo esserci riuscito. Tutto questo senza sacrificare la Champions League ma con la pecca in Coppa Italia. Impossibile fare meglio. Spalletti ora deve iniziare il suo primo girone di ritorno da capolista in carriera. Migliore: Khvicha Kvaratskhelia.

MILAN 6

Seconda in solitaria, a 12 punti dal primo posto, con un girone di andata chiuso con lo spettro della crisi. La stagione della squadra campione d’Italia ha preso una piega diversa dall’87’ di Milan-Roma. Le reti di Ibanez e Abraham hanno tolto certezze. E forse anche un trofeo: la Supercoppa Italiana è andata all’Inter, che travolge un Milan irriconoscibile. Un girone di andata dai due volti, senza dimenticare però che stavolta la banda Pioli l’esame Champions l’ha superato. Gli infortuni poi non hanno aiutato. La situazione terribile in infermeria è più una colpa o un alibi? Dovrà giudicare la società a fine stagione. Migliore: Rafa Leao.

LAZIO 7

Le due partite più belle della stagione Sarri le ha giocate senza Immobile: la vittoria con l’Atalanta a Bergamo e il poker al Milan. Chiaro, il miglior marcatore della storia del club è sempre meglio averlo che non averlo. Ma il tecnico ha risolto il problema dell’assenza di Ciro. La società non ha comprato nessun vice del bomber e lui si è inventato un centravanti corale. La sensazione è che le potenzialità siano altissime: sono 13 i punti persi da situazione di vantaggio. Ah, altro problema risolto: Luis Alberto gioca titolare e la Lazio regge. Migliore: Felipe Anderson.

INTER 6

Il primo trofeo è nerazzurro. Sì, ma non basta. La Supercoppa Italiana vinta contro il Milan permette a Inzaghi di chiudere l’anno almeno con un titolo, ma i nove punti in meno rispetto alla scorsa stagione sono davvero troppi. E alla chiusura del girone di andata è arrivata anche una picconata sulla certezza San Siro. Dall’arrivo di Simone Inzaghi (dal 2021/22), l’Inter è la squadra che ha vinto più partite casalinghe (22 su 29), guadagnato più punti in casa (69) e segnato più gol in gare interne (69) in Serie A. Contro l’Empoli è arrivato un ko che fa male in chiave Scudetto. Inzaghi è chiamato a fare di più. Per il resto, si aspetta il grande assente: Romelu Lukaku finora è bocciato. Migliore: Edin Dzeko.

ROMA 7

Con Paulo Dybala in campo la squadra di Mourinho ha vinto nove partite su tredici, con tre pareggi e una sconfitta. Una media Champions a tutti gli effetti. Senza la Joya, invece, sono arrivate tre sconfitte su sei partite. La Roma sa essere solida in difesa e letale sui calci piazzati. Ma anche, spesso e volentieri, confusionaria in costruzione. Eppure è lì, con cinque punti in più della scorsa stagione. Dalla gestione del caso Zaniolo passa una buona fetta delle speranze per il quarto posto. Migliore: Paulo Dybala.

ATALANTA 7

Sul gong del girone di andata è tornata la macchina da guerra che la storia recente del calcio ha imparato a raccontare. Sedici gol in tre partite. E quando i problemi fisici hanno mandato in letargo Muriel e Zapata, Gasperini si è inventato la nuova coppia d’oro: Ademola Lookman è il quarto giocatore alla sua stagione d’esordio in Serie A ad andare in doppia cifra di reti nelle prime 19 giornate di campionato con l’Atalanta, dopo Jørgen Leschly Sørensen (nel 1949/50), Karl Aage Hansen (nel 1949/50) e Poul Rasmussen (nel 1952/53). Hojlund ha tutto l’aspetto di essere uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato per la Premier League. Migliore: Ademola Lookman.

UDINESE 7

Proprio quando più di qualcuno iniziava a considerare la prospettiva di alzare a otto il conteggio delle ‘Sorelle’, ecco che la squadra di Sottil è crollata. Una sola vittoria in dodici partite. Ma anche otto punti in più della scorsa stagione. Un nome per la ripartenza: Samardzic. Migliore: Beto.

TORINO 6.5

Un punticino in più del 2021-22. Il Toro resta lì, ma sembra avere potenzialità per fare meglio. Aspettando il centrocampista richiesto sul mercato, Juric si gode Nikola Vlasic: è lui il giocatore che ha creato più occasioni per i compagni su azione in questo campionato (36), stando ai dati della Lega Serie A. Migliore: Nikola Vlasic.

EMPOLI 7

Nella scorsa stagione Andreazzoli stupì tutti, ma crollò nel finale di stagione. Stavolta Zanetti è chiamato alla prova del nove dopo aver totalizzato 25 punti che profumano di salvezza in un campionato in cui non sembra esserci spazio per rimonte e sorprese. E il volto dello splendido girone di andata dei toscani è quello di Tommaso Baldanzi, un Dybala in miniatura. Migliore: Tommaso Baldanzi.

JUVENTUS 6

La classifica ora dice 23, tra qualche mese chissà. Il campo invece balbetta. La Juventus a tratti è riuscita ad esprimere il suo potenziale, ma in altri è caduta rovinosamente. Tanti, troppi, gli infortuni. Pogba e Vlahovic, ma anche Di Maria è stato fuori a lungo. Alla fine, la nota più positiva di uno dei momenti più difficili della storia bianconera è il ritorno in campo (e al gol) di un campione tutto italiano: Federico Chiesa. Migliore: Arek Milik.

FIORENTINA 5

Esame di maturità non superato. La viola fin qui è stata tradita dai giocatori su cui ha scommesso. Jovic è un oggetto misterioso, Cabral non è riuscito ad imporsi, Ikone sbaglia troppo, Nico Gonzalez è rimandato, mentre l’unico che era promosso – Riccardo Sottil – è fuori da due mesi. L’attacco piange. Commisso vuole di più in quella che deve essere la stagione della conferma. Migliore: Sofyan Amrabat.

BOLOGNA 6

Quattro i punti in meno rispetto allo scorso campionato, in uno dei gironi di andata più tristi della storia rossoblù per via della scomparsa di Sinisa Mihajlovic. Il ribaltone in panchina porta Thiago Motta e offre prestazioni con luci e ombre. Da migliorare i dettagli: Bologna (10) e Cremonese (11) sono le due squadre che hanno subito più reti su palla inattiva in questo campionato. Migliore: Marko Arnautovic.

MONZA 7.5

“Nella scuola De Zerbi a breve uscirà Palladino”. Parola di Maurizio Sarri. Detto, fatto. Il tecnico prende l’eredità di Stroppa e rivoluziona la classifica: il Monza è la prima esordiente a chiudere il girone d’andata con almeno 21 punti a partire da quando la Serie A è tornata a 20 squadre, cioè dal 2004/05. Poi c’è un altro aspetto: il mercato è stato veramente di lusso. Migliore: Patrick Ciurria.

LECCE 8

La miglior novità della stagione. Senza il mercato del Monza, ha già raggiunto quota venti punti. Quasi tutte le scelte sul mercato sono state azzeccate. Dalle scommesse (Baschirotto) ai colpi antisonanti (Umtiti). E Baroni ha trovato la chiave per una squadra coraggiosa e moderna, ma che sa anche ragionare come una neopromossa. Migliore: Federico Baschirotto.

SPEZIA 7

Due punti in più rispetto alla scorsa stagione, ma con un mercato che ha portato via i migliori: Provedel, Maggiore ed Erlic. Dei nuovi acquisti, invece, l’unico titolare è il portiere Dragowski. Per il resto Gotti ha dovuto affidarsi ai vecchi e sulla voglia di riscatto di uno in particolare: Mbala Nzola è il giocatore che ha portato più punti alla sua squadra in questo campionato grazie alle proprie reti: 12, con nove gol. Migliore: Mbala Nzola.

SALERNITANA 6

Un grande paradosso: dieci punti in più rispetto alla scorsa stagione, ma Nicola è stato prima messo in discussione dopo le goleade con Sassuolo e Atalanta, poi esonerato e infine richiamato. Per De Sanctis la Salernitana ha una squadra per poter far molto meglio di così. La realtà è che, sulla carta, ha una delle peggiori difese del campionato. Si poteva far meglio in alcuni confronti, ma Nicola è in linea con le aspettative reali. Migliore: Pasquale Mazzocchi.

SASSUOLO 5

Gli alibi non mancano. Traore è stato fuori a lungo, così come Berardi e adesso Pinamonti e Consigli. Diciassette punti però, come nella stagione d’esordio 2013-14, sono pochini. E la classifica è preoccupante. Dionisi però merita fiducia. E un pizzico di fortuna in più. Migliore: Davide Frattesi.

HELLAS VERONA 5

Piano, piano, il duo Bocchetti-Zaffaroni sta sistemand le cose. L’infortunio di Henry però cambia i piani sul mercato e complica ulteriormente la situazione. Se dovesse partire pure Ilic, poi, le cose si farebbero ancora più complicate. Alla squadra manca qualità. Migliore: Josh Doig.

SAMPDORIA 4

Un disastro, in campo e fuori. I gol non arrivano, un assist societario neppure. Uno dei momenti più difficili della storia recente dei blucerchiati. I migliori marcatori sono Augello e Gabbiadini a quota tre. Stankovic fin qui non è riuscito a cambiar rotta e l’infermeria non lo sta aiutando. Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (dal 2004/05) solo una volta un club con meno di 10 punti nel girone di andata ha poi evitato la retrocessione: il Crotone nel 2016/17. Nicola, però, è occupato. Migliore: Tommaso Augello.

CREMONESE 4.5

La vittoria manca in campionato ed è arrivata solo in Coppa Italia contro un Napoli che fino a quel momento aveva perso solo con Liverpool e Inter. A Ballardini il compito di scrivere la storia, magari puntando sulla freschezza dei giovani. Serve un’impresa. Migliore: Emanuele Valeri.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio