Serie A

Inter-Genoa, Inzaghi: “Qualcuno ora dice che siamo come la Red Bull, ma ad agosto non lo eravamo”

Simone Inzaghi Inter
Simone Inzaghi - Foto Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA

“Abbiamo messo 15 punti tra noi e la Juventus in 33 giorni, ora dobbiamo restare attenti e concentrati perchè abbiamo ora due mesi di partite ravvicinate. Ora avremo tre partite molto impegnative con Bologna, Atletico e Napoli e dobbiamo prepararci nel migliore dei modi”. Così l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi commenta ai microfoni di Sky Sport la vittoria contro il Genoa in campionato. “Complimenti ai ragazzi che hanno vinto tutte e 12 le partite di questi due mesi, ma ora guardiamo avanti alla gara contro il Bologna”, aggiunge. Sul mancato ingressi di Frattesi, il tecnico dice: “Frattesi non si è sentito bene nel riscaldamento, è stato lucido a capire che era meglio non rischiare”.

“Va fatto un elogio ad Asllani che ha fatto tre partite in una settimana, non semplici, ma siamo stati bravi tutti noi e renderle facili”, dichiara poi Inzaghi. “Noi dobbiamo continuare in questo modo, i ragazzi sanno quali sono i nostri obiettivi. In campionato mancano ancora 11 partite, non dobbiamo mollare un centimetro. Poi le rotazioni le decido in base agli allenamenti”, dichiara Inzaghi.

“Ci hanno paragonato a una Red Bull, ma ad agosto non lo eravamo ed è il lavoro che ci ha fatto diventare così. Supportati da una società sempre al nostro fianco”, prosegue. “Abbiamo vinto una Supercoppa, abbiamo raggiunto il Mondiale per club, ora dobbiamo continuare così e andare avanti in campionato e in Champions League”, dice Inzaghi. “Il rigore? Stasera ho fatto 300 partite in Serie A, noi siamo fortunati ad avere i nostri arbitri. E’ un momento in cui si sbaglia, ma anche noi allenatori, io per primo, dobbiamo crescere e cercare di aiutare gli arbitri. Sarà un grande passo in avanti quando noi allenatori per primi non chiederemo chi è l’arbitro o il Var”, conclude Inzaghi.

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