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Italia, Briatore: “Spalletti arrogante, Allegri sarebbe il top da ct”

Flavio Briatore
Flavio Briatore Executive Advisor for the Formula One Division Alpine F1 Team portrait during the Formula 1 Qatar Airways Austrian Grand Prix 2024, 11th round of the 2024 Formula One World Championship from June 28 to 30, 2024 on the Red Bull Ring, in Spielberg, Austria

“L’eliminazione dell’Italia agli Europei è stato uno shock, il più grande disastro nella storia della Nazionale. C’è stata grande confusione, sembrava che i giocatori fossero alla prima partita dopo tanti mesi, giocavano a testa bassa, non capivano la posizione. Non ho capito nemmeno la scelta di far giocare Fagioli. Forse c’è stata dell’arroganza da parte di Spalletti”. Lo ha dichiarato Flavio Briatore, intervenuto a “La Politica nel pallone” su Radio Rai Gr Parlamento. “Spalletti non ha creato un gruppo, avevamo una banda di giocatori impauriti, anche giocatori come Chiesa e Barella sembravano senza personalità – ha aggiunto Briatore -. Chiellini non era Pelè, ma non mollava e incitava i compagni. Invece adesso sembrava che stessero giocando una partitella di allenamento. Si può perdere, ma quello che non va bene è il modo in cui abbiamo perso: sembrava che quando l’arbitro fischiava la fine i nostri giocatori fossero contenti, sollevati”.

Sul futuro: Per me Allegri sarebbe il top come ct: non avrebbe più la pressione tutti i giorni e ha una grandissima esperienza. Ci ho parlato quando la partita con la Svizzera ancora non era finita: mi ha detto che dobbiamo giocare come gioca storicamente l’Italia, senza cercare di scimmiottare il gioco di altre nazionali, non siamo la Spagna. Nell’ultimo Europeo vinto non eravamo i più forti, ma c’era grande coesione”. “Se non ci fosse stato Donnarumma in vena di miracoli, avremmo preso cinque gol da tutti – ha aggiunto Briatore -. In questo momento non abbiamo giocatori di livello. La Francia è piena di giocatori che militano in Inghilterra, in Italia, in altri campionati. Invece i nostri, a parte Donnarumma, non li vuole nessuno all’estero”.

“Noi siamo partiti per gli Europei in pompa magna ma, visti i risultati tecnici e di organizzazione, se fossi ministro dello Sport smantellerei tutto – ha concluso -. Dopo l’Europeo con Mancini sono successe solo tragedie. La gente invecchia, e quando uno non ce la fa più e non è più motivato, deve lasciare il posto a qualcuno più motivato. Metterei gente giovane, fuori dalla politica, e tutti dovrebbero pensare a motivare i giocatori per vincere. Mancini, una volta capito il livello che avevamo, ha preferito andarsene e non fare queste figure. Adesso l’ho capito, e non si può biasimarlo”.

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