Calcio

Gravina: “Chiediamo pari dignità con il mondo della cultura”

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina - Foto Domenico Cippitelli/IPA Sport

Al Governo chiediamo pari dignità ricevuta da altri settori: mi riferisco alla tax credit. Se sport è cultura, rivendichiamo una pari dignità rispetto a chi agisce nel mondo della cultura attraverso un riconoscimento anche al mondo del calcio con destinazione allo sviluppo dei vivai e alle infrastrutture della tax credit“. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina nell’audizione davanti alla Commissione Cultura e istruzione del Senato sulle Prospettive di riforma del calcio italiano. “Voglio togliere un luogo comune che individua in capo al mondo del calcio in maniera generica una sorta di responsabilità nell’accumulo di continue forme di cronicizzazione delle perdite – ha aggiunto – Se nella parte collegata al bilancio integrato la Figc ha un ruolo di impulso, nel mondo dell’imprenditoria le scelte aziendali non spettano alla Federazione, ma rientrano nella piena autonomia del singolo imprenditore“.

Sport e Salute è lieta di fornire il proprio supporto, pur limitandoci alle nostre competenze. Occorre guardare alla peculiare connotazione del calcio: un nuovo modello passa inevitabilmente da interventi strutturali nei settori giovanili, dal supporto all’associazionismo di base e dal tema dell’impiantistica sportiva“. Lo ha dichiarato il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma nell’audizione davanti alla Commissione Cultura e istruzione del Senato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. “Negli ultimi anni abbiamo avviato numerosi progetti con l’obiettivo di favorire un maggiore accesso alla pratica sportiva, soprattutto nelle aree più complesse del Paese – ha proseguito MezzaromaI numeri ottenuti testimoniano l’importanza di queste azioni, con circa 150 società affiliate alla Figc che già oggi partecipano ai progetti di Sport e Salute. Numeri che crescono se guardiamo ai progetti avviati dalla federazione grazie al sostegno della società“.

Il Coni è al fianco della Federcalcio anche per la rilevanza che il calcio riveste per il finanziamento dello sport italiano. Pur nel doveroso rispetto delle prerogative del Parlamento, il Coni auspica e ritiene vivamente che qualsiasi modifica dell’aspetto statutario e organizzativo calcistico debba provenire dalla stessa organizzazione del calcio piuttosto che da un intervento legislativo, seppur apprezzabile nella sostanza e nelle intenzioni, ma che rappresenterebbe una violazione del principio di autonomia dello sport“. Lo ha dichiarato il segretario generale del Coni Carlo Mornati nell’audizione davanti alla Commissione Cultura e istruzione del Senato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. “Il Coni è disponibile a ogni forma di confronto – ha proseguito – Allo stesso modo è convinto che non si tratta solo di rispettare e far rispettare nuove regole, pur alla luce delle recenti divergenze emerse, ma si tratta di mantenere la credibilità del sistema verso l’esterno, promuovere fiducia reciproca e creare un clima sereno, dando il buon esempio. In una parola c’è bisogno di etica“.

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