Europa League

Juventus, un anno dopo lo Sporting lo affronti per davvero. Allegri si gioca una fetta di Champions

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri, Juventus - Foto LiveMedia/Morgese-rossini/DPPI

La Juventus ci arriva dopo una sconfitta, in generale dopo due partite senza vittoria, col pareggio con l’Inter che sa anche quello di ko per come è arrivato, ma la musichetta dell’Europa League, che non sarà bella come quella della Champions, deve a tutti i costi far drizzare le antenne, visto che si tratta attualmente dell’obiettivo più importante per i bianconeri in questa stagione – quantomeno – strana. Eccolo lo Sporting, stavolta per davvero dopo il maxi pasticcio dello scorso anno in quel di Nyon, quando incredibilmente l’Uefa sbagliò la procedura di sorteggio e la squadra di Allegri pescò prima la squadra di Lisbona, poi il clamoroso dietrofont ed ecco il Villarreal uscire fuori dall’urna e capace di strapazzare la Vecchia Signora, mentre i biancoverdi toccarono al Manchester City che ebbe vita facilissima.

La squadra di Amorim, invece, stavolta a Torino ci verrà davvero, e si candida a giocarsela alla pari perché unisce ad alcune buone individualità anche un’organizzazione di gioco importante e, strano per una portoghese, tanto tatticismo e anche la capacità di speculare all’occorrenza. Reduce da un 3-4 abbastanza clamoroso a Pasqua, la formazione lusitana si affiderà all’estro di Trincao, a un mix di giovani e meno giovani, per questo servirà la massima attenzione per la squadra di Allegri, che recupera Pogba ma solo per la panchina e sta pensando se schierare il tridente con Chiesa e Di Maria larghi per poi inserire in mezzo Milik, visto lo stato di forma non ottimale di Vlahovic. Serve vincere, perché a differenza di Nantes e Friburgo questa volta recuperare al ritorno non sarebbe affatto facile o scontato. Si entra nel vivo, siamo ai quarti e l’avversaria è di quelle toste: se si vuole arrivare fino in fondo – in semifinale Manchester United o Siviglia, una finale anticipata – bisogna mostrare maggiore spavalderia e impostare una partita più coraggiosa di altre viste nel 2023, dove comunque i risultati non sono mancati. La stagione, del resto, è appesa a un filo: vincere l’Europa League per alzare al cielo un trofeo, ma soprattutto qualificarsi alla prossima Champions. E’ questo l’unico obiettivo vero e tangibile dei bianconeri e bastano solo, si fa per dire, tre vittorie.

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