Champions League

Mbappè non incide e il Barcellona vince 3-2 a Parigi: la remontada stavolta serve al PSG

Raphinha esultanza Barcellona
Raphinha esultanza Barcellona - Foto FIRAS ABDULLAH / IPA

L’unica nota positiva per il Paris Saint Germain è che Luis Enrique sa come orchestrare una rimonta. Fu lui l’8 marzo 2017 a guidare l’impresa del Barcellona per 6-1 (dopo il ko per 4-0 dell’andata) contro i parigini al Camp Nou. In questa occasione nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League al Parco dei Principi sono i blaugrana a vincere con un 3-2 che permette a Lewandowski e compagni di guardare con ottimismo al match di ritorno. Continua il tabù Spagna per il Paris che ha ottenuto solo sei vittorie nelle ultime diciotto gare contro squadre spagnole, in casa e fuori. La Remontada stavolta servirà proprio al PSG, che al Montjuic dovrà vincere per sperare di passare il turno. E la stessa cosa dovrà fare anche il Borussia Dortmund che limita i danni nella sconfitta per 2-1 contro l’Atletico Madrid al ‘Metropolitano’.

Al Parco dei Principi all’appello è mancato forse l’uomo più atteso per permettere a Psg-Barcellona di tenere testa allo show di ieri di Real Madrid e Manchester City. Kylian Mbappè fatica ad incidere, sia nel primo che nel secondo tempo, in una gara caratterizzata da gol bellissimi, ma anche da errori individuali. Al 21′ è il Barcellona a sfiorare il vantaggio dopo una sbavatura di Donnarumma: l’uscita a vuoto dell’italiano sugli sviluppi di un corner favorisce Lewandowski che gira di testa ma trova il salvataggio sulla linea di Mendes. L’estremo difensore azzurro risponde presente al 23′ su una conclusione dalla lunga distanza di Raphinha, ma al 37′ la combina grossa. Lamine Yamal indirizza al centro dell’area un cross d’esterno, Donnarumma cerca l’uscita ma col pugno non fa altro che sistemare il pallone sui piedi di Raphinha che a porta sguarnita non sbaglia. All’intervallo Luis Enrique cambia: fuori uno spento Asensio, dentro Barcola. L’esterno, in dubbio per un infortunio accusato in settimana, offre più brillantezza al tridente parigino. E al 48′ arriva il gol dell’1-1. Mbappè salva sulla linea di fondo un pallone che finisce sui piedi di Dembelè: l’ex di turno torna sul sinistro e lascia partire un siluro che piega le mani di Ter Stegen. Al 51′ c’è il 2-1: Fabian Ruiz premia l’inserimento di Vitinha che con un piatto destro supera il portiere blaugrana. L’arma dalla panchina di Xavi è il recuperato Pedri. Che dimostra subito di poter sedere al tavolo dei grandissimi: al primo pallone giocabile, il numero 8 inventa un assist per Raphinha che al volo batte per la seconda volta Donnarumma. Dopo un palo colpito da Dembelè, Xavi indovina un’altra sostituzione. Al 77′ Christensen, appena entrato, stacca di testa su calcio d’angolo e realizza il 2-3. L’assedio finale del PSG è fin troppo timido. Servirà un’altra versione dei parigini, ma soprattutto un altro Mbappè, per vincere in Spagna.

Copione diverso in Spagna, dove l’Atletico si aggiudica il primo round con un risultato di 2-1 contro il Borussia Dortmund. L’equilibrio dura pochissimo. Al 4′ la squadra di casa punisce l’impostazione dal basso dei tedeschi. Kobel offre una palla rischiosa a Maatsen che sotto pressione sbaglia il tocco: De Paul si impadronisce della sfera, entra in area e col destro supera il portiere dei tedeschi. Al 32′ c’è il 2-0. Sempre dopo una sbavatura della retroguardia del Borussia. Hummels allontana male di testa, Morata serve Griezmann che a sua volta pesca Lino con un tocco morbido: l’esterno controlla e deposita in rete col piattone. Sono otto le conclusioni totali per la squadra di Simeone nel primo tempo, mentre nei 45′ inaugurali sono gli ospiti a far registrare il 64% del possesso palla. All’81’ il Borussia accorcia ed è un gol pesante. Brandt trova in area Haller che lascia partire un destro potente sul primo palo. La 50esima vittoria da allenatore in Champions League di Simeone è guastata dal gol nel finale e anche dal giallo (da diffidato) di Lino, che salterà il ritorno. Da un ambiente caldo all’altro. Al Westfalenstadion Terzic cercherà una rimonta storica per guadagnare una semifinale che al Borussia manca dal 2013.

SportFace