Champions League

Champions League, l’urna di Nyon ci consegna lo showdown Real-City ai quarti. PSG-Barca dall’altro lato del tabellone

Carlo Ancelotti e Pep Guardiola
Carlo Ancelotti e Pep Guardiola - Foto IPA

L’urna di Nyon e le mani di John Obi Mikel, ex centrocampista di Chelsea e Nigeria, chiamato a pescare le palline delle otto ancora in corsa, ci dicono due cose in questo cammino verso la finale di Champions League in programma a Wembley: che per la sfida tra Real Madrid e Manchester City si può parlare a tutti gli effetti di finale anticipata e che probabilmente i rimpianti dell’Inter continuano ad aumentare con il passare dei giorni.

Ebbene sì, il sorteggio si apre proprio con l’Atletico Madrid del Cholo Simeone pescato per primo. Ai Colchoneros – che nella loro ultima apparizione ai quarti furono eliminati dal City nella stagione 2021/2022 – l’avversario che tutti un po’ speravano di affrontare, il Borussia Dortmund uscito indenne dal doppio scontro con il PSV. In semifinale chi uscirà da questa sfida dovrà vedersela contro la vincente di PSG-Barcellona. Un quarto che appare decisamente aperto, con la squadra catalana non di certo nel momento migliore della sua storia recente ma pur sempre con una rosa estremamente qualitativa e il nuovo PSG targato Luis Enrique che prova a raggiungere l’obiettivo finora sempre mancato in quello che presumibilmente sarà l’ultimo anno di Kylian Mbappé nella capitale francese. Una parte alta di tabellone che in linea teorica dovrebbe vedere i transalpini come favoriti per l’accesso in finale, ma un possibile scontro di stili sia a livello tecnico che di attitudine, addirittura inedito, in semifinale contro gli uomini di Simeone sarebbe tutto da gustare.

Non c’è dubbio alcuno, la vera notizia che ci viene consegnata da Nyon è lo scontro tra Real Madrid e Manchester City a meno di dodici mesi dalla semifinale della passata stagione. Dopo l’1-1 del Bernabeu arrivò il poker di Haaland e compagni nel match di ritorno all’Etihad Stadium verso la finale di Istanbul poi vinta contro l’Inter. Una doppia sfida che regalò uno show indimenticabile anche nel 2021/2022, con la clamorosa rimonta messa nei minuti di recupero dei regolamenti e nei supplementari che portò Benzema e soci poi ad alzare il trofeo nella finale di Saint Denis con il Liverpool. Le due ultime vincitrici del trofeo, le due super favorite della vigilia, la squadra più titolata al mondo e con l’allenatore tra i più vincenti della storia contro il tecnico che ha rivoluzionato il calcio moderno. Oltreoceano gli americani direbbero “It Doesn’t Get Better Than This”. E saremmo d’accordo.

Difficile al giorno d’oggi ipotizzare uno scenario in cui la vincente di questo matchup non possa arrivare poi a Wembley. In semi ad attenderla ci sarà la vincente di Arsenal-Bayern, altro scontro molto aperto sulla carta: i Gunners di Mikel Arteta dopo la delusione della scorsa Premier League sono tornati quest’anno con le motivazioni ancora più alte sono in corsa su entrambi i fronti. I bavaresi, al contrario, tra faide interne e già annunciati cambi di allenatore, arrivano a questo quarto di certo non nelle migliori condizioni possibili. Consapevoli che la Bundesliga con ogni probabilità gli sfuggirà per la prima volta dalla stagione 2011/2012, proveranno in ogni caso a mettere tutto ciò che resta sul piatto in un difficile tentativo di impresa nella massima competizione europea per club.

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