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Madrid, Sinner trova Khachanov agli ottavi: l’anca non preoccupa, ma Roma e Parigi restano le priorità

Jannik Sinner
Jannik Sinner - Foto IPA

L’ultima volta che Sinner aveva rimandato all’indomani la decisione sul suo scendere in campo o meno era stato a Parigi-Bercy, quando dopo aver battuto McDonald a notte fonda rinunciò al match seguente contro De Minaur. A Madrid la colpa non è stata di una programmazione scellerata degli organizzatori ma di un problema all’anca destra che lo accompagna da Monte-Carlo e che nel match contro Kotov si è manifestato in maniera particolarmente intensa.

Sinner ha comunque portato a casa la sfida, approdando agli ottavi di finale alla Caja Màgica, ma ha già avvisato che farà “ciò che è meglio per il corpo. Non è da escludere dunque un forfait contro Karen Khachanov, anche perché lo stesso Jannik aveva detto alla vigilia di Madrid che considerava il torneo come una sorta di preparazione in vista di Roma e Parigi. Ha comunque ottenuto due belle vittorie, ma non c’è motivo per cui rischiare di compromettere la partecipazione ai prossimi impegni, ergo con ogni probabilità l’azzurro scenderà in campo esclusivamente se il suo corpo dovesse dargli garanzie. All’eventuale primo allarme, invece, è logico pensare ad un ritiro precauzionale anche se “le probabilità che non giochi sono bassissime” ha rivelato.

Al momento si tratta però soltanto di ipotesi, anche perché Sinner non è un giocatore che si ritira spesso né volentieri, dunque allo stato attuale la tesi più accreditata è che scenda in campo regolarmente contro Khachanov in un incontro alla sua portata ma decisamente più impegnativo dei due portati a casa finora. Per Sinner si tratterà della prima volta quest’anno sull’Arantxa Sanchez Stadium e anche di un orario all’incirca a metà tra le 12:30 del primo match e le 20:00 di quello con Kotov dato che è pianificato come quarto match a partire dalle ore 11.00

Per quanto riguarda la sfida in sé c’è poco da dire: un Sinner in buone condizioni è oggettivamente superiore a Khachanov, pure sulla terra battuta di Madrid dove l’altura può essere un fattore per il potente servizio del russo. Jannik è avanti 3-1 nei precedenti (e quell’unica sconfitta ha un asterisco visto com’è maturata a New York nel 2020) e partirà favorito. Khachanov non ha particolarmente convinto neanche nei due match disputati finora alla Caja Màgica, prima superando 7-5 al terzo Bautista e poi piegando a fatica un buon Cobolli.

Se il fisico non dovesse causare problemi a Sinner, è dunque lecito aspettarsi che l’azzurro possa proseguire il suo cammino a Madrid e volare ai quarti di finale, per sfidare uno dei tennisti più in forma del momento come Casper Ruud oppure la sorpresa Felix Auger-Aliassime. Al contrario, se Jannik ritenesse opportuno non correre rischi e preservare il fisico, ecco che sarebbe Khachanov ad andare ai quarti, o meglio a tornarci per il secondo anno consecutivo. Prevedere la decisione di Sinner non è facile, anche perché molto dipenderà dalle sue sensazioni già in mattinata; è invece sensato credere che se scenderà in campo lo farà con cognizione di causa e, a quel punto, con l’obiettivo di vincere, scacciando via le incognite dopo la sfida con Kotov.

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