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Roberto Tarpani (coach Passaro): “Un match da film, Francesco sta giocando meglio rispetto a quando era 108 ATP”

Francesco Passaro
Francesco Passaro - Foto Ufficio Stampa Master Group Sport | Edoardo Decampora

Una partita da film, un match da romanzo. Francesco Passaro ha staccato il ‘pass’ per il tabellone principale dopo il successo 7-6(5) 6-7(6) 7-6(3) su Duje Ajdukovic. L’umbro si era portato 5-0 (e poi 5-1 30-0) nel terzo set prima di subire l’incredibile rimonta del tennista croato. Nel tie-break decisivo, poi, Passaro si è trovato sotto 2-0 prima di trovare due straordinari vincenti (una risposta di dritto a tutto braccio e una smorzata di rovescio); a quel punto la pioggia ha interrotto il match per alcuni minuti. Al rientro, Passaro ha ritrovato fiducia e consapevolezza chiudendo 7-3. “È stato un match incredibileha raccontato coach Roberto Tarpani -: nei primi due set hanno giocato entrambi molto bene e la sfida era in totale equilibrio. Francesco, prima del tiebreak del secondo parziale, aveva annullato tre set point, sprecando più tardi un match point. La sfida si era incanalata poi nel binario migliore sino al 5-0. A quel punto non saprei nemmeno spiegare cosa sia successo, perché Francesco non è calato particolarmente, mentre è salito tanto Ajdukovic. Sarebbe stato davvero un peccato non vincere questo match, perché stava giocando davvero bene con servizio, dritto e anche in termini di atteggiamento”. Tre ore di sofferenza, in campo e fuori. “Sono molto provato anche io, vivere il match è stato stancante. Star lì, vivere la tensione… È però l’aspetto più bello di questo sport”.

Nel mese di febbraio del 2023 Francesco Passaro aveva raggiunto il best ranking al numero 108 ATP e sembrava destinato a entrare nell’elite tennistica. Poi, probabilmente, si è messo addosso troppa pressione. “Credo che sia normale per un ragazzo così giovane (classe 2001; ndr), che peraltro era cresciuto tanto e rapidamente in quei mesi. Ha avuto una fase in cui assimilare a assaporare la situazione, per impararla a gestire. Si è trovato lì, al piano di sopra del circuito, ma non aveva ancora consolidato alcuni aspetti del gioco e anche l’atteggiamento durante i match”.

La sensazione è che il tennista perugino, però, giochi meglio (è attualmente n.240 ATP) rispetto allo scorso anno. “È assolutamente così – chiosa Tarpani -. Ne parlavo con il team in questi giorni. Francesca sta esprimendo il suo miglior tennis. Un conto, poi, è giocare bene e un altro è vincere le partite. Speriamo di arrivare presto al secondo step. Sono sicuro però del lavoro intrapreso, la strada è quella giusta”

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