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Le tasse, la morte, la pioggia a Wimbledon: il day 2 sorride solo ad Alcaraz e Murray

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz - Foto Ray Giubilo

Dei 77 match in programma a Wimbledon nella giornata di martedì 4 luglio, se ne sono conclusi solamente otto. Non si può dire pertanto che sia stato un successo il day 2 dello slam londinese e la colpa non può che essere della pioggia. Il maltempo si è infatti abbattuto sui prati di Church Road alle 12:00 ore locali e non ha lasciato scampo agli organizzatori, costringendoli a cancellare tanti incontri e rinviarne altrettanti, originariamente sospesi, al giorno successivo. La pioggia però non si è limitata a cadere incessantemente su Londra, ma ha anche irriso i giocatori, dato che a metà pomeriggio sembrava finalmente aver lasciato spazio al sole tanto che erano stati persino tolti i teloni dai campi. Neppure il tempo di pensare alla ripresa, però, che ha ricominciato a piovere ed è stato inevitabilmente deciso di rimandare tutto al giorno seguente.

Fortunatamente a Wimbledon due campi possono godere di un tetto retrattile, pertanto gli spettatori da casa e i possessori dei biglietti per i suddetti impianti hanno potuto guardare un po’ di tennis. Tra i pochi match che hanno visto la conclusione, il più atteso era quello tra Carlos Alcaraz e Jeremy Chardy, che ha inaugurato il programma sul Campo 1. Si trattava infatti dell’esordio di Alcaraz, reduce dal titolo al Queen’s e fresco di numero uno al mondo (di nuovo), ma anche dell’ultimo match in singolare della carriera di Chardy. Il francese inizialmente ci ha capito molto poco ed ha faticato incredibilmente, anche a causa dei problemi con il lancio di palla che si sono tramutati in infiniti doppi falli. Nel terzo set invece ha alzato il livello ed ha costretto Carlitos a giocare il suo miglior tennis per avere la meglio. Alcaraz però non ha tremato e si è imposto per 6-0 6-2 7-5, staccando il pass per il secondo turno.

In contemporanea, sul Centrale, la campionessa in carica Elena Rybakina faceva il suo esordio contro Shelby Rogers. Le luci dei riflettori, però, erano puntate su un ospite speciale presente nel royal box: Roger Federer. Premiato prima del match ed omaggiato dal pubblico con un’interminabile standing ovation, il campione svizzero si è seduto tra la moglie Mirka e la Principessa del Galles Kate Middleton. E, come rivelato dalla stessa Rybakina, è stato proprio lui una delle ragioni alla base della lenta partenza della kazaka, che ha ceduto il primo set per 6-4. Nulla di grave visto che poi Elena ha smaltito il nervosismo e ha prevalso agevolmente per 6-1 6-2. Fatto sta che giocare davanti al Re, anche quando non è dall’altra parte della rete, non è mai facile.

Dopo Rybakina è stato il turno di Andy Murray, che ha annientato il connazionale Peniston, lasciandogli la bellezza di quattro giochi. Dopo un avvio non perfetto, con qualche difficoltà al servizio, il due volte campione di Wimbledon è salito in cattedra ed ha passeggiato, staccando il pass per il secondo turno. Poco dopo, ma sul Campo 1, l’ha imitato il numero uno di Gran Bretagna, Cameron Norrie, vittorioso in quattro set ai danni del qualificato Machac. L’en plein invece è sfumato per colpa di Dan Evans, sconfitto in quattro parziali da Halys nella prosecuzione del match interrotto ieri.

Infine, gli altri match volti al termine hanno visto le vittorie di Ons Jabeur e Aryna Sabalenka, che hanno rispettivamente travolto la polacca Frech e l’ungherese Udvardy. Per entrambe si è trattato di poco più di un allenamento ed è francamente troppo presto per fare dei bilanci, anche in virtù delle ambizioni delle due. Clamorosa vittoria in cinque set invece per Tomas Etcheverry, che ha mandato al tappeto Zapata Miralles per 7-5 al quinto in una sfida sorprendentemente divertente e piena di colpi spettacolari. Resiste dunque l’argentino, accreditato della ventinovesima testa di serie e nel potenziale terzo turno di Djokovic.

Nonostante lo stop per pioggia, per circa un’ora si è comunque giocato a tennis e l’Italia ha osservato quanto accaduto con grande interesse. Sul campo 12 è infatti andato in scena il derby tra Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, in cui è successo di tutto. Il match è stato interrotto pochi istanti dopo che il torinese ha vinto il tie-break per 7 punti a 5, dopo aver rimontato un mini-break di svantaggio (1-3). Prima, però, ciò che aveva destato scalpore era stata la clamorosa striscia di punti consecutivi vinti dal giocatore al servizio (ben 33!). Ad interrompere quest’infinita serie era stato Berrettini solamente nel nono gioco (sul 4-4), dopo 22 minuti di gioco. Nonostante il set perso, Matteo ha lasciato trasparire segnali positivi e, per la prima volta dopo molto tempo, è apparso competitivo. Grande attesa dunque per il prosieguo del match, che promette spettacolo. Vicinissima all’eliminazione invece Sara Errani, che al momento dell’interruzione per pioggia era sotto 6-3 3-0 30-0 contro Madison Brengle.

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