Formula 1

F1, Adrian Newey lascia la Red Bull: “Cerco nuove sfide”

Adrian Newey Red Bull
Adrian Newey - Foto LiveMedia/Florent Gooden/DPPI

Ora è anche ufficiale: Adrian Newey lascerà la Red Bull nel primo trimestre del 2025. Dopo la riunione fiume andata in scena nei giorni scorsi nel quartier generale di Milton Keynes, le parti hanno raggiunto l’accordo per la risoluzione anticipata del contratto che scadeva a fine 2025. E adesso per il celebre progettista – che lascerà nell’immediato i compiti legati alla F1 per concentrarsi sulla hypercar RB17, ultimo regalo alla scuderia – si aprono nuovi scenari. Le voci su un futuro in Ferrari si fanno sempre più insistenti, ma Newey per ora si limita a dire di volere “nuove sfide”.

“Fin da quando ero bambino, sognavo di diventare un progettista di auto da corsa – le sue parole riportate dalla Red Bull -. Il mio sogno era diventare un ingegnere in Formula 1 e ho avuto la fortuna di trasformare quel sogno in realtà. Per quasi due decenni è stato un grande onore per me aver ricoperto un ruolo chiave nel percorso della Red Bull Racing. Tuttavia, sento che ora è il momento giusto per passare il testimone ad altri e per cercare nuove sfide per me stesso. Nel frattempo, le fasi finali dello sviluppo di RB17 sono alle porte, quindi per il resto del mio tempo con il team la mia attenzione sarà concentrata su questo. Vorrei ringraziare le tante persone straordinarie con cui ho lavorato alla Red Bull nel nostro viaggio in questi 18 anni per il loro talento, la loro dedizione e il duro lavoro”. Poi i ringraziamenti specifici per il “compianto Dietrich Mateschitz, Mark Mateschitz e Chalerm Yoovidhya per il loro incrollabile sostegno durante la mia permanenza alla Red Bull, e Christian (Horner ndr), che non è stato solo il mio socio in affari ma anche un amico di famiglia. Inoltre, grazie a Oliver Mintzlaff per la sua gestione e a Eddie Jordan, il mio caro amico e manager”.

“Tutti i nostri momenti più importanti degli ultimi 20 anni sono arrivati ​​con la mano di Adrian sul timone tecnico – ha detto il team principal Christian Horner -. La sua visione e la sua genialità ci hanno aiutato a conquistare 13 titoli in 20 stagioni. La sua eccezionale capacità di avere una visione oltre la F1 e di portare un’ispirazione più ampia per la progettazione delle vetture da Gran Premio, il suo straordinario talento nell’abbracciare il cambiamento e la sua incessante voglia di vincere hanno aiutato la Red Bull a diventare una forza più grande di quanto, penso, anche il defunto Dietrich Mateschitz avrebbe potuto immaginare. Inoltre, gli ultimi 19 anni con Adrian sono stati enormemente divertenti. Per me, quando Adrian si è unito alla Red Bull, era già un designer superstar. Due decenni e 13 campionati dopo se ne va come una vera leggenda. È anche mio amico e gli sarò eternamente grato per tutto ciò che ha portato alla nostra collaborazione. L’eredità che lascia echeggerà nelle sale di Milton Keynes e la RB17 Track Car sarà un’adeguata testimonianza ed eredità del tempo trascorso con noi”.

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