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Ciclismo

Pogacar insaziabile: “Vorrei correre tutti e tre i grandi giri in un anno, ma so che non si può”

Tadej Pogacar
Slovenian Tadej Pogacar of UAE Team Emirates crosses the finish line to win stage 19 of the 2024 Tour de France cycling race, from Embrun to Isola 2000 (144,6 km), in France, on Friday 19 July 2024. The 111th edition of the Tour de France starts on Saturday 29 June and will finish in Nice, France on 21 July. BELGA PHOTO TOM GOYVAERTS (Photo by Tom Goyvaerts/Belga/Sipa USA)

Tadej Pogacar ha vissuto un 2024 da urlo, con la vittoria al Giro d’Italia, al Tour de France e l’oro ai Mondiali nella stessa stagione. Nel 2025, però, il fuoriclasse sloveno non ha di certo voglia di rallentare, e direttamente da Benidorm, dove si sta allenando in vista della prossima annata, ha svelato ai media suoi principali obiettivi per l’anno che verrà, vale a dire imporsi nuovamente al Tour de France e nella manifestazione iridata, che quest’anno si correrà in Ruanda.

Questo non vuol dire che non correrà al Giro d’Italia, il ballottaggio con la Vuelta è però aperto. E fosse lui a decidere, potrebbe persino correre tutti e tre i grandi giri, ma sa bene che non può accadere: “Giro o Vuelta? Prima aspetto di conoscere i percorsi, e in base a quello prenderò una decisione. Mi piacerebbe riuscire a disputare tutti e tre i grandi giri, ma in questa squadra, la Uae, siamo in 30 e non posso correre sempre io, in ogni corsa. In futuro mi piacerebbe fare l’accoppiata Giro e Vuelta, però il Tour è il Tour e ora rimane la mia priorità insieme al bis nel Mondiale”, ha spiegato.

Quasi tutti i tipi di percorsi sono adatti alle caratteristiche di Pogacar, a qualcosa però bisogna pur rinunciare, e tra le corse in cui non vedremo lo sloveno sappiamo già di dover inserire nell’elenco la Parigi-Roubaix. “Mi sarebbe piaciuto tornare su quel pavé – le sue parole -, ma è una cosa che tengo in serbo per il futuro. Per il resto, adoro correre le classiche”. Dopo le Strade Bianche, vedremo Tadej alla Milano-Sanremo, alla Gand-Wevelgem e al Giro delle Fiandre, poi per lui le Ardenne. Sicura anche la presenza al Giro di Lombardia, dove è campione in carica da ben quattro edizioni: “Mi rendo conto che la stagione da poco finita sia stata eccezionale per me, è andato tutto bene e sono sempre riuscito a conservarmi in gran forma per ogni corsa che ho fatto. Ma sono ancora giovane, ho 26 anni, e posso fare ancora meglio riuscendo a mettere a punto alcuni dettagli”, ha concluso.

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