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Mancini-Juve, è già finita: accordo impossibile, scelto il tecnico

Mancini prima di una partita dell'Italia
Mancini-Juve, è già finita: accordo impossibile, scelto il tecnico (Screen Youtube Rai) - Sportface.it

Le ultime sulla panchina bianconera: Thiago Motta virtualmente esonerato. Ecco cosa sta succedendo

Mancini sì o Mancini no? Per la Juve sarebbe un sì. Ma il nome dell’ex CT azzurro è forse più caldeggiato da Elkann e compagnia cantante che da Giuntoli, il quale avrebbe già una mezza intesa con Pioli per l’anno prossimo.

Il problema è che Thiago Motta può/deve saltare subito, con la partita contro il Genoa che potrebbe essere l’ultima in bianconero. A prescindere del risultato. Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’ il club avrebbe già deciso di mandarlo via, ma si aspetta l’inizio di aprile per motivi di bilancio.

Mancini-Juve: 4 mesi di contratto con opzione

Intanto il ‘Mancio’ avrebbe addirittura dato la sua disponibilità a un contratto di soli 4 mesi (in pratica fino al Mondiale per Club), con una opzione rinnovo che scatterebbe in caso di qualificazione alla prossima Champions.

La sua campagna elettorale è comunque già iniziata da giorni, vedi la prima pagina di sabato della ‘rosea’, ma anche quella del ‘Corriere dello Sport’. I buoni agganci allo jesino non mancano, come la voglia a 60 anni di ributtarsi nella mischia dopo la disastrosa, non sul piano economico, avventura alla guida dell’Arabia Saudita.

Giuntoli non è l’unico freddo sull’ingaggio di Mancini, c’è soprattutto il tifo organizzato a non impazzire per il suo possibile approdo in bianconero. Ma pure quegli juventini che hanno vissuto gli anni di Calciopoli, dove il ‘Mancio’ – nelle vesti di allenatore dell’Inter e ancora non unto dal Signore – fu schierato dalla parte dell’accusa. Dell’anti-sistema.

I tifosi della Juve non vogliono Mancini: Tudor il piano B per l’immediato

Certe sue dichiarazioni del tempo sono tornate fortemente alla ribalta in questi giorni, riportate alla luce proprio da chi è del tutto contrario al suo arrivo sulla panchina della Juventus.

Il no a Mancini, forse almeno della metà del cosiddetto popolo bianconero, è netto, nonostante comunque lui non abbia mai negato di essere stato un tifoso juventino prima che la sua carriera da calciatore spiccasse il volo.

Mancini durante una intervista

Juve, i tifosi dicono no a Mancini (Screen Youtube Rai) – Sportface.it

Il suo idolo, per dire, era un certo Roberto Bettega. Questo, però, evidentemente non basta a cancellare il passato, il suo da nemico della Juve, perlomeno negli anni in cui allenò i nerazzurri vincendo due Scudetti. Anzi tre, perché lui non ha mai rinnegato quello che fu di fatto tolto a Moggi e soci e assegnato poi d’ufficio al club di Moratti.

Se la linea Mancini non passasse, se insomma Elkann dovesse capire che a livello ambientale (che già non è il massimo) sarebbe una scelta rischiosa, ecco che potrebbe esserci una virata in direzione Tudor, un grande ex che a Torino andrebbe pure a piedi.

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