Serie A

Massimo Ambrosini: “Calhanoglu meglio di Rice. Non saprei scegliere tra lui e Rodri”

Massimo Ambrosini
Massimo Ambrosini - Foto LiveMedia/Luca Rossini

La trasformazione di Hakan Calhanoglu in un regista è ormai completata. Il centrocampista turco dell’Inter è il leader del reparto di Simone Inzaghi e nell’ultimo big match contro la Juventus ha offerto un’altra prestazione da top player. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex Milan Massimo Ambrosini promuove il regista nerazzurro: “Cosa mi colpisce di lui? Tante cose. Su tutto, forse, salta all’occhio il mix tra tecnica e qualità difensiva, la prontezza nella riconquista con cattiveria. È un play molto diverso da altri, il dinamismo del centrocampo dell’Inter è altissimo”. Più cautela sul paragone con Pirlo: “No, c’è pochissimo in comune. La vera similitudine è nella capacità di calciare in tutti i modi, di pescare un uomo a 40 metri. Tutti i paragoni con Andrea sono destinati a fallire – aggiunge -. Pirlo come primo pensiero aveva la ricerca della profondità, anche perché avevamo punte sempre pronte ad attaccare la difesa in verticale. Calhanoglu invece, per come gioca l’Inter, tende più al fraseggio corto. Poi Hakan copre più campo, quando scarica palla si propone. E calcia in modo diverso, più secco”. Pochi rivali per Calhanoglu al mondo: “È al top. Tra lui e Rice, prendo lui. Tra lui e Tchouaméni, che è più acerbo, lui. Non saprei nemmeno chi scegliere tra lui e Rodri…”.

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