Atletica

Atletica, Mondiali indoor Glasgow 2024: Larissa Iapichino settima nella finale del lungo, Tecuceanu quarto negli 800

Larissa Iapichino
Larissa Iapichino - Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL

Larissa Iapichino ha chiuso al settimo posto la finale del salto in lungo femminile ai Mondiali indoor 2024 di Glasgow. L’atleta toscana ha firmato la misura di 6.69, soffrendo di problemi con la rincorsa e regalando sempre tanti centimetri all’asse di battuta. Sono mancati nove centimetri per il podio, in una gara che ha visto la vittoria della favorita Tara Davis-Woodhall con 7.07 davanti all’altra statunitense Monaé Nichols (6.85) e alla spagnola Fatima Diame (6.78). Una misura, quella dell’iberica, fatta in più occasioni da Iapichino che si è assestata intorno ai 6.65 regalando sempre tra i 18 e i 20 centimetri al momento dello stacco. Nel finale anche qualche problema di crampi a ostacolare l’azzurra, apparsa molto delusa per il risultato ottenuto.

“Ho sofferto di crampi, probabilmente ho sentito la tensione e mi dispiace molto. Potevano venire in un altro momento – ha confermato Iapichino commentando la sua prova ai microfoni di RaiSport – Ho lasciato tanto nei salti, evitando di fare dei nulli e considerato tutto non ne ho fatti di brutti. Ma voglio uscire col sorriso da questi Mondiali e io sono una che non molla e ci riproverò sempre. Ora guardiamo alle gare all’aperto e spero intanto agli Europei di giugno a Roma di fare decisamente meglio di oggi davanti al pubblico di casa”

Quarto posto e medaglia di legno invece per Catalin Tecuceanu, che negli 800 metri maschili è rimasto chiuso dagli avversari nella prima parte senza riuscire a trovare lo spunto giusto nell’ultimo giro. Molto competitivi i tempi dei medagliati, con lo statunitense Bryce Hoppel alla miglior prestazione dell’anno. Dietro di lui lo svedese Kramer e il belga Crestan.

RIVIVI IL LIVE DELLA SESSIONE SERALE SU SPORTFACE

IL MEDAGLIERE FINALE

Una delle maggiori sorprese arriva nella finale della 4×400 maschile, dove gli Stati Uniti schierano a sorpresa il velocista Noah Lyles in terza frazione ma vengono battuti dal Belgio del campione mondiale individuale Doum, che in volata brucia lo statunitense e regala ai suoi una grandissima soddisfazione. Completa il podio l’Olanda, ma sicuramente non mancheranno le polemiche negli USA sull’utilizzo di Lyles in una finale mondiale senza alcun preavviso o preselezione ufficiale.

La certezza è invece Armand “Mondo” Duplantis, che si prende il suo oro nel salto con l’asta superando i 5.95 metri alla seconda prova e dopo aver rischiato grosso a 5.85. Il fuoriclasse svedese supera in extremis lo statunitense Sam Kendricks, in testa per gran parte della gara e ottimo argento, con il podio completato dal sorprendente greco Karalis a 5.85. Duplantis poi supera anche i 6.05 e chiede il record del mondo a 6.24 mancando però i tre tentativi a disposizione. Spazio anche per un record mondiale, quello della bahamense Devynne Charlton che vola in 7″65 nei 60 ostacoli femminili davanti alla francese Samba-Mayela e alla polacca Skrzyszowska. Gara che ha visto l’eliminazione in semifinale dell’azzurra Giada Carmassi.

SportFace