Editoriali

F1 GP Australia: la dura penalità ad Alonso è un segnale della FIA

Fernando Alonso
Fernando Alonso - Foto Zak Mauger/Motorsport Images/Sipa USA

Fernando Alonso ha tagliato la linea del traguardo del Gran Premio di Australia in sesta posizione, ma successivamente una penalità di venti secondi lo ha fatto scivolare in ottava piazza. Lo spagnolo è stato messo sotto investigazione dalla FIA per guida pericolosa durante l’ultimo giro del Gran Premio. Lo scudiero Aston Martin infatti ha frenato in maniera poco sicura durante la difesa su George Russell. L’inglese della Mercedes ha poi perso la macchina, terminando la corsa contro le barriere protettive. Alonso non è rimasto affatto soddisfatto della pesante penalità ricevuta e sui propri social critica la Federazione.

Il campione del mondo sottolinea come nessun pilota vuole fare qualcosa di pericoloso in pista, ma cambiare traiettoria e sacrificare parti della curva è parte dell’arte del motorsport. L’opinione pubblica si è subito divisa e in molti hanno affermato che la penalità non sia giusta o – se giusta – troppo pesante. E’ infatti raro vedere la FIA, negli ultimi anni, penalizzare un pilota in maniera così pesante. La Federazione però sta vivendo un periodo complesso, dove gli scandali non mancano e già da inizio stagione, in Formula 1 come nelle categorie minori, sta optando per una campagna di penalizzazioni più rigida. Nel tentativo di ritrovare una coerenza decisionale venuta a mancare negli ultimi tempi, la FIA manda un forte segnale non solo ad Alonso, ma anche agli altri piloti in griglia: tolleranza zero.

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