Sportface TVOriginals
Tennis

US Open 2024, Medvedev: “Non è stato il nostro miglior match, la rivalità con Sinner mi spinge a migliorare”

Daniil Medvedev
Daniil Medvedev (RUS) during match at the 2024 US Open at Billie Jean National Tennis Center in New York City, NY, USA, on August 27, 2024. Photo by Corinne Dubreuil/ABACAPRESS.COM

Daniil Medvedev ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta allo US Open 2024 contro Jannik Sinner: “Non sono contento di come ho giocato in generale. Ci sono stati alcuni momenti buoni, altri meno. Purtroppo quando sbagliavo non capivo perché e non potevo correggere. Non sono soddisfatto, ma è il tennis: ho perso, vado a casa“.

Il russo ha poi provato ad analizzare il ko: “Nel tennis non sai mai la ragione esatta. Innanzitutto lui sta giocando bene. Io ho disputato un primo set orribile, anche peggiore del terzo, ma nel secondo sono riuscito a risolvere i problemi e giocare meglio. Lo stesso è accaduto all’inizio del quarto, ma non fino alla fine. Credo che non sia stato il miglior match né da parte mia né sua: anche lui di tanto in tanto sbagliava“.

Per Medvedev, tuttavia, il bilancio stagionale negli Slam è positivo: “A Wimbledon e al Roland Garros non è facile per me, ma ho ottenuto buoni risultati. Negli altri 2 Slam ho aspettative più alte e ho perso dalla stessa persona. Considerando però che sono arrivato qui dopo due sconfitte premature a Montreal e Toronto e che in Australia ero arrivato senza giocare tornei in precedenza e vincendo alcuni match in rimonta, sono contento. Avrei dovuto far meglio in altri tornei, e ancora posso perché la stagione non è finita“.

Su Sinner e la rivalità con lui: “E’ uno dei migliori al mondo (ranking alla mano il migliore, e lo merita) e sceglie il colpo giusto al momento giusto. Mi piace affrontarlo perché ogni punto conta e sulle palle break, ad esempio, pensi cosa farà e come contrastarlo. Tutti i match sono stati interessanti a loro modo e sarei felice di sfidarlo ancora a livello Slam. Rivalità come queste mi spingono ad essere migliore. Ultimamente è stata dura per me, ma onestamente – rispetto al passato, quando ha iniziato a battermi – oggi sentivo di fare le scelte giuste, solo che non riuscivo ad eseguire in campo e sbagliavo troppo. Non posso far altro che continuare a lavorare duramente per migliorare il mio gioco e provare a battere giocatori come lui e Alcaraz“.

Change privacy settings
×