Calciomercato

Calcio, Sabatino Durante (Agente FIFA) : “Vangioni è da neopromossa. Juve squadra perfetta per Gabigol”

Leonel Vangioni

Dopo aver intervistato Stefano Borghi riguardo i talenti sudamericani in orbita Serie A (qui l’articolo), Sportface.it ha potuto avvalersi di un altro autorevole parere sull’argomento calciomercato: quello di Sabatino Durante, agente FIFA nonché membro FITAV, che ci ha concesso anche una parentesi sulle possibilità di medaglia della squadra azzurra nel tiro a volo.

Gabigol è un giocatore pronto per l’arrivo nel calcio europeo?
“Gabigol è un giovane di grandissime qualità tecniche e fisiche. Molto dipenderà dalla squadra dove andrà a giocare. Se va alla Juve, cioè ad una squadra che sa attendere e “dosare” l’utilizzo dei propri giocatori, potrebbe diventare in breve tempo un giocatore importante, direi anche devastante, se invece sbaglierà squadra potrebbe anche perdersi”.

E’ probabile un suo approdo alla Juventus?
“La Juve lo segue da parecchio ed è in vantaggio. Poi le vie del mercato sono infinite”

L’interesse del Napoli è reale?
“A Napoli c’azzecca poco, il ruolo dove lui si esprime meglio è quello di Insigne e di Callejon. Credo e spero per lui che siano solo chiacchiere inutili quelle sul Napoli”.

Le risulta concluso l’affare tra Manchester City e Gabriel Jesus? Il giocatore è stato seguito a lungo dall’Inter, pensa che la squadra nerazzurra si pentirà di non aver sferrato l’affondo nella trattativa?
“I media giocano un ruolo importante nel costruire e distruggere fenomeni. Questo ragazzo è classe 1997 con ottime qualità ma ce ne sono altri in Sudamerica come lui e anche meglio che si prendono con 5 milioni di euro. I dirigenti europei non so se sono poco o molto esperti ma credo che come me sappiano che oggi neanche campioni assoluti come Messi o Cristiano Ronaldo sono così determinanti per vincere. Altrimenti non si spiegherebbe come l’Argentina non riesca a vincere nulla o che il Portogallo abbia cominciato a dare segnali positivi contro la Francia proprio quando il suo fuoriclasse sia andato fuori dalla lotta. Perché allora spendere tanti soldi per un singolo calciatore? Comunque Gabriel Jesus è prima di tutto un bravissimo ragazzo, poi una seconda punta con tecnica e velocità di esecuzione eccellente. Dovrà imparare a essere più freddo in zona gol e interpretare meglio certe grandi partite (leggasi derby e finali). Se non si fa travolgere dalle logiche di marketing si farà”.

La Roma ha investito molto su due brasiliani: Gerson ed Allison. Quello del giovane centrocampista è un investimento giustificato? Che caratteristiche ha? Con Allison la società giallorossa ha messo la porta al sicuro?
“Gerson è un centrocampista offensivo, non era titolare né determinante neanche con il Fluminense, ma è un discreto giocatore, un giovane con un piede mancino ottimo. Vale quei soldi? Per quello che ha fatto vedere finora la cifra spesa non è giustificabile e ritengo l’investimento rischioso considerando anche il contorno che gestisce il ragazzo. Il padre e i collaboratori hanno pretese come se gestissero Maradona, Gerson è un talento che forse diventerà un ottimo giocatore e lo potrà esserlo certamente se stesse più con i piedi per terra lui e chi cura i suoi interessi. Allison è un ottimo portiere nonostante sia incappato in alcuni errori durante la Copa America. Devo confessare che prima di allora lo avevo visto sbagliare poco e nulla. Certo il portiere è un ruolo particolare, dove certi errori si pagano caro e soprattutto ti segnano. Se saprà dimenticare i recenti infortuni credo che possa fare bene in Italia”.

Un altro sudamericano approdato in Italia è Vangioni al Milan. Ha 29 anni, come mai è arrivato così tardi in Europa? Può migliorare il livello della difesa rossonera, anello debole della squadra?
“Ho già detto su Vangioni: giocatori come lui 10 anni fa potevano giocare con una neopromossa, oggi hanno la fortuna di arrivare a questo Milan, che non è più lo squadra di un tempo”.

Quale giovane talento brasiliano ci consiglia per il futuro?
“Le segnalazioni si danno ai club non ai media”.

Vorrei concludere con una domanda sul tiro a volo all’Olimpiade essendo lei responsabile delle relazioni esterne FITAV. Possibilità e speranze di medaglia per gli azzurri?

“L’Italia è la squadra da battere, la migliore avendo conquistato più “carte” di tutte le altre nazioni. Se noi ne abbiamo conquistate 9 e gli USA 7, qualcosa vorrà dire ma in questo sport, ed ancora di più con le formule di gara in vigore da dopo Londra 2012, non vince il più forte in assoluto ma chi in quel momento spara meglio. Dovremo cercare di essere noi stessi nei giorni di gara: 7 agosto fossa olimpica femminile, l’8 fossa maschile, 10 double trap, 12 skeet femminile, 13 skeet maschile. Normalmente, da Atlanta a Londra, siamo tornati a casa con 2 o al massimo 3 medaglie, questo è il nostro standard. La squadra è ben preparata e come sempre darà il massimo. Molto deciderà la sorte che in questo sport ha una percentuale abbastanza alta di incidenza”.

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