Qualificazioni in salita a Giacarta: Perotti e Fioravanti tradite dall’emozione, Barzasi sorprende alla trave. Asia D’Amato torna in pedana e mostra solidità, mentre il team di Campodonico paga l’inesperienza
Doveva essere un Mondiale di crescita, e lo è stato. L’Italdonne della ginnastica artistica, guidata da Marco Campodonico, ha affrontato una qualificazione complicata ai Campionati del Mondo di Giacarta, tra errori, cadute e qualche segnale positivo.
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Il rientro di Asia D’Amato, a oltre un anno dall’ultima apparizione iridata, ha dato solidità: punteggi discreti a parallele (13.166) e volteggio (13.566), anche se con sbilanciamenti e dettagli da rifinire. La sorpresa è arrivata da Chiara Barzasi, all’esordio mondiale, capace di mostrare carattere sia alle parallele (13.633) che alla trave (12.933).

Chiara Barzasi (ITA) floor during Trophy Artistic Gymnastics, Gymnastics in Jesolo, Italy, April 12 2025
Più difficoltà invece per le giovanissime: Giulia Perotti, campionessa italiana assoluta, è incappata in cadute pesanti a parallele e trave, riscattandosi solo al corpo libero (13.266) e al volteggio (13.133). Anche Emma Fioravanti, classe 2009, ha pagato l’emozione: una buona prova al volteggio (13.400), ma errori evidenti al corpo libero (11.733) e al secondo salto (12.500).
Il bilancio azzurro è fatto di alti e bassi, ma resta l’idea di una squadra giovanissima, chiamata a fare esperienza in un contesto di altissimo livello. E, come ha dimostrato Asia D’Amato con il suo ritorno, le basi per il futuro non mancano.









