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Formula 1

Verstappen furioso, ora la Red Bull rischia grosso: la svolta in estate o Max può diventare un caso

Max Verstappen
01 VERSTAPPEN Max (nld), Red Bull Racing RB20, action during the Formula 1 Hungarian Grand Prix 2024, 13th round of the 2024 Formula One World Championship from July 19 to 21, 2024 on the Hungaroring, in Mogyorod, Hungary

Adesso la Red Bull rischia grosso di mandare all’aria la stagione. Da ormai un paio di mesi la McLaren è di gran lunga la miglior vettura in pista e il team austriaco, per un motivo o per un altro, si ritrova a dover fare i conti con gare estremamente difficili in cui sta succedendo di tutto. Addio dominio, addio doppiette (già da un pezzo, Perez è ormai in catalessi), ma addio anche persino ai podi con Max Verstappen, che non appena il rendimento della vettura è calato un po’, sta facendo riemergere il suo carattere spigoloso, sta commettendo errori su errori, sbotta col team e raccoglie pochi punti. Il vantaggio in classifica piloti si assottiglia, in modo lento ma costante, mentre quello della classifica costruttori è ormai ridotto all’osso, e in quel caso persino nei confronti della Ferrari. Una preoccupante involuzione per la Red Bull che mette a nudo un rapporto forse non più idilliaco col tre volte campione del mondo.

Lo testimoniano i team radio davvero al veleno di oggi: prima Verstappen si apre col muretto e lo accusa di farsi fregare sulle strategie dagli altri team, poi affonda ulteriormente chiamando “me**a” la strategia adottata e promettendo che ci penserà lui a rimediare quanto gli hanno dato. Peccato però che in pista non rimedia affatto nel momento in cui deve faticare – esatto, faticare, e mica poco – per passare Hamilton e prendersi almeno il terzo posto. Ecco che arriva l’errore all’ennesima porta chiusa da Lewis e sembriamo ripiombare nel 2021: la macchina numero 1 che decolla e finisce fuori pista, dal potenziale podio a persino Leclerc, che ne approfitta sornione, davanti. E Lambiase a quel punto deve bacchettarlo: “Ti stai comportando come un bambino”. Parole durissime. Ne viene fuori un quinto posto che potrebbe favorire le avances di Toto Wolff, mentre il settimo di Perez è francamente ben poco indicativo, visto che ormai è consuetudine che sia tagliato dai giochi con un rendimento imbarazzante in qualifica. Già da Spa serve il cambio di passo, poi dopo la pausa estiva sarà obbligatorio tornare a essere i primi della classe, o il rischio è quello di mandare tutto all’aria.

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