Serie A

Milan, Pioli: “Con l’Inter che vince i nostri errori vengono rimarcati di più”

Stefano Pioli
Stefano Pioli, Milan - Foto Nicolò Campo/IPA Sport

“Credo che sia stato un errore non sottolineare il cammino nella scorsa Champions, non so da cosa sia dipeso, forse ho sbagliato io a comunicare. Ma inutile nasconderci: a fare la differenza nel nostro ambiente è il fatto che a vincere lo Scudetto sia l’Inter e ad eliminarci dalla Champions sia stata sempre l’Inter. Quando vinceva la Juve e il Milan arrivava quinto, sesto o secondo, tutto sommato veniva dipinta come una squadra che aveva fatto quel che doveva fare. Ora i nostri errori vengono rimarcati di più visto che a vincere è la rivale”. Lo ha detto l’allenatore del Milan, Stefano Pioli in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juventus e a pochi giorni dall’aritmetica dello Scudetto interista, arrivata proprio in occasione della stracittadina contro i rossoneri. “Abbiamo dato tutto, ma non sempre siamo riusciti a mettere in campo le migliori qualità – ha aggiunto il tecnico -. L’Inter è la squadra più forte del campionato da quattro anni e ha vinto solamente due scudetti. Noi non siamo stati mai la squadra più forte del campionato, abbiamo provato a lottare per le posizioni di vertice e in alcune volte ci siamo riusciti. Abbiamo dato tutto”.

La sua esperienza in rossonero è stata “senza vie di mezzo: momenti molto positivi o molto negativi. Per me questo è il più vicino e il più doloroso: se potessi cambiare il risultato dei derby, darei tutto quel che ho per cambiarli ma non si può fare. Fa parte del gioco e del mio lavoro, dobbiamo dimostrare fino alla fine chi siamo. I complimenti di Inzaghi? Onore a lui, ma è più facile farli quando si vince”. Dopo aver annunciato che Leao sarà il capitano domani, il tecnico si sofferma sulla sfida contro i bianconeri e sulle motivazioni da ricercare: “Trovarle è facile perché non possiamo fermarci a questi risultati negativi e alle delusioni subite. Dobbiamo avere l’orgoglio, il riscatto, la voglia di rimanere compatti e di lottare fino alla fine. Siamo professionisti e soffriamo di questa situazione, abbiamo il dovere di gestire le delusioni per offrire le migliori prestazioni possibili”.

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